Crema, 29 aprile 2017 - Quante liste, fratelli? E’ La domanda che da qualche tempo ci si sta ponendo in città. Senza una risposta precisa. Stiamo parlando delle liste che sabato 12 maggio si presenteranno per entrare nella corrida elettorale. Quante sono? Al momento nessuno lo sa di preciso, anche se può azzardare una forchetta: da 17 a 20. Eccole. Diciamo subito che i candidati sindaci sono cinque ma solo due hanno liste in appoggio. Gli altri tre corrono solo con la propria lista. Partiamo da questi. Luca Grossi, per il Partito della famiglia; Carlo Cattaneo, candidato sindaco per il Movimento 5 stelle; Mimma Aiello con Crema cambia.

Passiamo agli altri due candidati. La sindaca uscente, Stefania Bonaldi, conta sulla sua lista, Cittadini in comune. In appoggio ci sono le liste di partito presentate dal Pd e quella della Sinistra. Per le liste civiche abbiamo Crema bene comune, Crema città della Bellezza, Generazione Crema. In totale sei liste che portano acqua alla ricandidatura della sindaca uscente. Sul fronte opposto, quello capitanato da Chicco Zucchi, scendono in campo le formazioni politiche di Fratelli d’Italia, Allenza popolare, Lega Nord e Forza Italia. Qui le formazioni civiche sono la lista del candidato sindaco, Crema città aperta, Ombriano viva, Pensionati, No moschea, Viva Crema Nuova. E saremmo a quota 19. Forse ce n’è una ventesima, Crema città viva, ma della quale al momento non si sa molto. Ancora più difficile stabilire il numero dei candidati. Ogni lista deve presentare un minimo di 16 e un massimo di 24 candidati, perché la formazione che vince ha diritto a sedici posti (se ottiene più del 60%). Al momento, quasi tutte le liste stanno cercando di chiudere sui nomi da inserire. C’è chi ne ha troppi, come Forza Italia che deve lasciare fuori almeno tre persone per far posto a Laura Zanibelli, fuoriuscita da Ncd per entrare in FI insieme con un paio di transfughi, e chi ne ha troppo pochi, come Alleanza popolare che si dice in grosse difficoltà, potendo contare su meno di dieci nomi.

In totale i candidati che si presenteranno saranno da un minimo di 320 a un massimo di 480. Verosimilmente si arriverà a quota 450. Per presentare tutte le 20 liste ci vogliono 200 firme a lista, per un totale di 4000. Ma di certo le varie formazioni presenteranno almeno 220 firme per evitare di rischiare l’esclusione se qualche firma non risultasse congrua. Quindi, verranno raccolte 4500 firme di lista. Qualche lista probabilmente non ce la farà. Il totale degli elettori è di poco superiore a 27mila, ma di questi si ipotizza che si presenteranno alle urne circa il 70% (alle scorse amministrative votò il 66.03%), cioè poco meno di 19mila cittadini. Per essere eletto sindaco al primo turno sarà necessario ottenere oltre 9000 voti, impresa difficile. Nelle passate amministrative la Bonaldi ottenne 8646 voti per il 50,63%.