Crema, 30 maggio 2017 - Da 56,7 milioni a meno di 30 milioni di euro di debito. Questa la performance del comune di Crema durante le ultime due amministrazioni, la prima di centro destra e l’ultima di centro sinistra. E la prima, condotta dal sindaco Bruno Bruttomesso, ha visto diminuire il debito, accumulato dall’amministrazione precedente di centro sinistra condotta da Claudio Ceravolo di 14.6 milioni di euro, mentre la seconda, quella dell’attuale sindaca uscente Stefania Bonaldi, di 13.2 milioni di euro. Come hanno fatto due amministrazione a dimezzare l’indebitamento del comune? Pagando rate ed estinguendo in anticipo i mutui sottoscritti quando al comando c’erano altri.

Dal 2010, oltre a pagare rate, il Comune si scopre ricco e comincia a estinguere in anticipo i mutui. Così, il debito cala di 3,1 milioni di euro dei quali 250mila euro di anticipi. Fa meglio l’anno successivo, dove l’estinzione anticipata supera i 600mila euro e porta il debito a poco più di 42 milioni di euro. Nell’ultimo anno di reggenza, altra sforbiciata da tre milioni e anticipo di oltre 400mila euro. Quando si insedia l’amministrazione Bonaldi, nel 2013, l’indebitamento è a 42.133.052 euro. Comincia anche qui la rincorsa a pagare i debiti con tagli consistenti. L’indebitamento viene abbattuto di 2,5 milioni di euro il primo anno, con estinzioni in anticipo di circa mezzo milione di euro, ma il record si ottiene nel 2014, quando si abbatte il debito di 3.5 milioni di euro e si anticipano mutui per 1.2 milioni di euro. Nel 2015 il bilancio chiude con un indebitamento di 30.8 milioni, mentre l’esercizio dello scorso anno fissa il debito poco sotto quota 30 milioni di euro. In dieci anni la quota interessi si è dimezzata: da 2.367.292 euro a 1.115.895 euro. Di questo passo, tra due amministrazioni l’indebitamento sarà azzerato.