Crema, 22 agosto 2017 - Ma dov'è questa crisi? Anche nei primi sei mesi del 2017, come da una decina di anni a questa parte, il commercio pare essere diventato il bene rifugio dei cremaschi. Infatti continua a crescere il numero delle attività che aprono, sempre maggiori di quelle che chiudono, ma si registra anche un alto cambio di proprietà. Infine, crescono i negozi di prossimità, con la prevalenza netta degli alimentari, in contrasto con lo strapotere dei supermercati.

Sono 40 le nuove aperture, contro 23 chiusure e 17 cambi di proprietà. Numeri migliori dello scorso anno, quando in 12 mesi aprirono 54 attività, contro una chiusura di 34 negozi e di 25 passaggi di mano. Nel 2016 le attività nella sola città di Crema superarono per la prima volta quota 800 esercizi; quest’anno la tendenza è superare quota 850. Quel che si può notare è che riaprono i negozi di prossimità, specie nei quartieri, dove sta crescendo il commercio ambulante dei mercati.

«Continua il trend del nostro territorio che ha sempre avuto saldo positivo – dice Francesco Albergoni di Confcommercio – Sta tornando il negozio di vicinato. Da noi il concetto di media e grande struttura di vendita c’è, ma non è una novità. Le piccole realtà però vanno incentivate. Ben vengano i bandi regionali e ci vorrebbero più agevolazioni comunali. Qualche segnale positivo c’è e Confcommercio vede positivo. Per i mercati ci sono novità soprattutto legislative che porteranno a fare delle scelte. Dalle nostre parti c’è la voglia di portare i mercati nei quartieri e migliorare i mercati nei paesi limitrofi, specie in quelli piccoli. Fondamentali sono comunque gli aiuti che si possono offrire agli ambulanti, che sostituiscono dappertutto i negozi di vicinato che chiudono. È necessario portare qualcosa sotto casa e vedere il commercio come servizio. Esperimenti positivi si stanno vedendo, come il mercato di San Carlo, varato a maggio e sin qui in fase positiva». Qualche attività che stenta c’è: nel settore viaggi, con 25 agenzie che subiscono la concorrenza di Internet.