Cremona, 9 gennaio 2017 - Una sorta di ‘fuori salone’ cremonese sul Novecento. La sinergia tra Milano e Cremona, iniziata grazie alla collaborazione tra la mostra ‘Dentro Caravaggio’ in corso a Palazzo Reale di Milano e la mostra ‘Il Genovesino’ in corso alla Pinacoteca di Cremona, prosegue e cresce: la città del Torrone e del Torrazzo, infatti, per l’anno 2018 ha scelto, come Milano, di concentrare il programma culturale sul secolo scorso, collegandosi così al capoluogo di regione per l’ampliamento del cartellone e la promozione delle tantissime iniziative.

“La collaborazione con il Comune di Milano, grazie al sindaco Giuseppe Sala e all’assessore Filippo Del Corno, che ringrazio per la competenza, la disponibilità e la passione - è il commento del sindaco di Cremona Gianluca Galimberti - è per Cremona fondamentale e credo anche per Milano. Sono convinto che fare cultura significhi certamente fare proposte di qualità che riscoprano ciò che è stato per dire ciò che può insegnare all’oggi, che stimolino le coscienze, che generino nuova creatività e nuovi linguaggi, che siano volano di turismo ed economia, ma fare cultura è anche costruire relazioni con altri territori che devono essere protagonisti di un nuovo Rinascimento e che devono valorizzarsi insieme. Perché unendosi non si perde di originalità, ma si cresce e ci si promuove con maggior forza. E’ quello che stiamo facendo con Milano che si dimostra desiderosa e capace di rapportarsi con il resto del territorio regionale”. Il programma Cultura a Cremona 2018 dedicato al Novecento avrà focus particolari su grandi personaggi ed eventi che hanno fatto la storia della città e del Paese: don Primo Mazzolari, Mina e il Premio Cremona.