Vailate, 8 luglio 2017 - "Stiamo recuperando". È quanto affermano le Poste cremasche di fronte alle molte proteste. E stiamo recuperando è stato il messaggio fatto passare a Federico Rossi, operaio di 43 anni di Vailate che di disavventure con le Poste ne ha avute due in poco tempo. Prima gli hanno staccato la luce, poi telefono fisso e Adsl in quanto risultava moroso. Ma la bolletta era arrivata oltre la data di scadenza. È successo a Vailate, dove Rossi abita con moglie e figlia. Il 27 giugno, improvvisamente, il suo telefono fisso è diventato muto e l’Adsl non c’era più. Lui ha controllato, tutto è risultato a posto e allora ha chiamato Infostrada, il suo fornitore e si è sentito dire che, non avendo pagato la bolletta, il servizio dopo 50 giorni dalla scadenza della fattura era stato sospeso. Come cinquanta giorni, si è chiesto Rossi. Che di bollette non ne aveva ricevute nessuna. L’operaio ha guardato nella cassetta delle lettere e ci ha trovato la bolletta, che era stata recapitata proprio quel giorno. La bolletta si riferiva alla fornitura di aprile, era stata spedita quel mese, avrebbe dovuto essere pagata entro il 5 maggio ma era stata recapitata il 27 giugno, giorno nel quale Infostrada, stanca di attendere i soldi, ha chiuso il servizio. Di più, perché giovedì scorso Rossi ha ricontattato Infostrada, chiedendo come mai non era stato riconnesso, visto che quella bolletta l’aveva poi pagata. Ma l’uomo si è sentito dire che all’appello mancava anche la bolletta scaduta l’1 luglio, fattura della quale nella cassetta delle lettere a ieri non c’era traccia. 

E Rossi ha raccontato che questa non è la prima volta che ha a che fare con i disservizi postali, perché recentemente ha avuto anche il taglio della luce, sempre per una bolletta mai arrivata. Qui però ha ottenuto la comprensione dell’azienda che gli ha riattivato il servizio in giornata. A dire il vero le bollette dovrebbero essere recapitate da un servizio privato, sempre però incaricato dalle Poste. Stando a quanto dichiarato, il traffico postale dovrebbe essere tornato normale sin da giugno, ma a quanto pare sembra che non sia così dappertutto e tra i disservizi che ci hanno segnalato ci sono quelli che hanno preso di mira le banche. Un noto istituto di credito cittadino è stato subissato di telefonate dei clienti, alcune davvero poco amichevoli, in quanto tutti i bancomat scaduti non erano stati sostituiti. I direttori di filiale hanno dovuto sudare sette camice per convincere gli utenti che loro le carte di debito le avevano spedite con oltre due mesi di anticipo sulla scadenza. Inoltre, tutte le filiali hanno dovuto approntare un servizio di sostituzione immediata delle carte scadute, consegnando ai clienti nuovi bancomat che però avevano l’inconveniente di avere un nuovo codice segreto. Da notare che più di qualcuno ha dovuto lasciare la spesa nei supermercati perché non era accorto che i bancomat erano scaduti e non sapeva come pagare gli acquisti.