Crema, 11 febbraio 2018 - «Mi hanno sparato». Poche parole, dette al carabiniere che ha aperto la porta, un’auto con il lunotto posteriore fracassato e una donna e suo padre che apparivano per lo meno frastornati. Questa la scena che si è presentata venerdì sera ai carabinieri, quando una donna è andata a denunciare il grave episodio del quale era stata protagonista. La persona in questione, 44 anni residente in città, ha brevemente raccontato di aver allacciato, tempo addietro, una relazione con un uomo di 49 anni residente a Bagnolo. Purtroppo le cose non sono andate nel verso giusto e lei a un certo punto ha deciso di troncare.

L'uomo però non si è rassegnato alla chiusura dei rapporti e ha cercato di riallacciare. Prima con le buone, poi con le cattive. Tanto cattive che la donna non si è sentita più sicura e da qualche tempo, quando doveva uscire, preferiva farsi accompagnare dal padre. Fino a venerdì sera quando, presa l’auto per andare a sbrigare alcune commissioni, sempre in compagnia del genitore, la protagonista della vicenda ha imboccato una via e ha sentito un forte rumore proveniente da dietro. Padre e figlia si sono subito resi conto che qualcosa non andava e hanno visto il lunotto posteriore dell’auto sbriciolarsi, dopo aver udito un colpo secco, senza però vedere da che parte arrivasse il colpo e chi avesse potuto esploderlo. I due hanno però subito pensato a un colpo di arma da fuoco e sono immediatamente andati dai carabinieri per denunciare l’accaduto. Dopo aver eseguito una verifica sull’auto, una pattuglia di militari è andata a casa dell’ex fidanzato della donna, che risiede a Bagnolo e nell’abitazione ha trovato due pistole a gas e una carabina ad aria compressa per le quali l’uomo non aveva alcun permesso di detenzione. Le armi sono state sequestrate e l’interessato è stato portato in caserma, dove ha negato di aver sparato all’auto della donna e si è dichiarato estraneo all’episodio. Tuttavia, il 49enne è stato denunciato per atti persecutori, danneggiamento aggravato e detenzione illegale di armi. Quindi, è stato lasciato libero di tornare a Bagnolo.