Crema,  3 dicembre 2017 - Spaccio a scuola e vandalismi: minorenni nel mirino delle forze dell’ordine. Venerdì mattina la polizia di Crema è stata chiamata per un intervento in un istituto superiore cittadino. Ai poliziotti sono stati consegnati due studenti di 16 e 17 anni. Durante la lezione a uno dei due è arrivata una telefonata sul cellulare che il giovane aveva tenuto acceso su modalità vibrazione. Lo studente ha chiesto al professore di poter uscire, ma il docente, che aveva notato l’arrivo della telefonata, ha negato il permesso. Per tutta risposta lo studente si è alzato ed è uscito. Il professore l’ha seguito giusto in tempo per vederlo lanciare nel corridoio un piccolo involucro, recuperato da un altro studente. Ma i due ragazzi sono stati fermati e portati in presidenza con l’involucro e nella scuola sono stati fatti arrivare gli agenti di polizia. È stato abbastanza semplice constatare che nel pacchetto c’era della marijuana, sei grammi, che è stata consegnata agli agenti. I due studenti sono stati portati in commissariato, dove sono stati identificati. Il 17enne che ha consegnato la marijuana al compagno è stato denunciato per cessione di stupefacente e tutti e due sono stati segnalati alla prefettura come consumatori. Il giovane denunciato dovrà subire un processo, mentre entrambi avranno problemi a conseguire la patente e prima dovranno dimostrare di aver seguito un percorso di disintossicazione. Del fatto sono stati avvertiti i genitori.

Altri genitori stupiti e attoniti sono quelli di Vailate, convocati ieri mattina nella caserma del paese dal comandante Nicola Piga. I loro figli, la scorsa settimana, anziché stare a casa hanno girovagato per il paese e a un certo punto non hanno trovato di meglio da fare che vandalizzare alcune auto, una decina in tutto. I ragazzi, tre di età compresa da 15 a 17 anni, hanno cominciato a bucare le gomme delle vetture in sosta. Non contenti sono passati a rompere alcuni specchietti retrovisori e poi hanno preso a calci e rigato qualche portiera. I carabinieri sono arrivati a identificare i ragazzi anche grazie alle telecamere. Messi di fronte all’evidenza, i tre hanno cercato di negare, ma poi hanno confessato di averlo fatto perché non sapevano come impiegare il tempo. I danni si aggirano intorno ai 10mila euro. I tre andranno incontro a un processo per danneggiamenti. Infine, vendetta di alcuni commercianti, stanchi di subire le angherie di studenti che all’intervallo pranzavano sui gradini dei negozi e poi lasciavano cartacce e avanzi di cibo senza curarsi di gettare i resti nei cestini (vicinissimi). I commercianti hanno fotografato i maleducati e passato le foto ai giornali telematici che le hanno pubblicate.