Pianengo, 3 settembre 2017 - La musica è quella di The sound of silence e le parole del Padre Nostro. Così, con la melodia amata da Tommi si chiude la messa funebre per lui, strappato troppo presto ai suoi cari e ai suoi sogni. «Studia», gli dicevano, «Diventerò un campione del calcio», rispondeva con un sorriso Tommaso Rossi, 15 anni, che ha chiuso la sua brevissima partita sbattendo contro un furgone, mercoledì scorso, mentre stava andando al campo di calcio del paese.

Strazio e dolore nella parrocchia di Pianengo, piena come il grande sagrato. C’erano tutti, giovani e vecchi, giocatori delle varie società e dirigenti. Tutti sgomenti a rammentare quel ragazzo che adesso non c’è più. «Ciao campione», ha salutato un amico che soffocava le lacrime, «Addio amico di tutte le sere», gli ha sussurrato una ragazza. Fuori il diluvio, ma nessuno si è spostato. Tutti tesi ad ascoltare le parole amplificate da un altoparlante del parroco di Pianengo, don Giambattista Strada e del prete dei giovani, don Lorenzo Roncali che conosceva bene Tommi, prima amico in chat e poi di persona, tanto da festeggiare l’ultimo compleanno insieme. Il 18 luglio scorso, con foto, viso radioso, sguardo da sfida, tipico di chi si affaccia al mondo e lo vuole conquistare. Aveva appena terminato di sostenere gli esami a scuola Tommi e si preparava al secondo anno dell’istituto Pacioli, ramo comunicazioni. «Tanto diventerò un calciatore», diceva. Non ha fatto in tempo e se ne è andato.

Spezzando il cuore alla mamma che in queste ultime ore non riesce a credere, non si stanca di piangere, non ce l’ha fatta a lasciare andare questo suo ragazzo e si è accasciata sulla bara. Tommi se ne è andato. L’auto con la bara si è staccata lentamente sotto la pioggia impietosa e incessante partendo verso l’ultimo appuntamento. La piazza era piena di gente, ma sembrava un puzzle dove mancava l’ultima, la più importante tessera. E per un lungo momento il silenzio ha regnato, incrinato dalle lacrime sommesse di tanti. Lunedì a Cremona ci sarà la cremazione. Poi martedì l’agenzia funebre San Paolo porterà le ceneri a casa della famiglia, perché restino sempre lì, a ricordo di un figlio andato lontano, troppo lontano e troppo presto.