Crema, 5 novembre 2016 - «Adesso basta, rinuncio». È l’amaro sfogo di Roberto Sudati, 61 anni imprenditore di Capergnanica che da 14 mesi sta cercando di costruire un palazzetto dello sport da sette milioni di euro in città, ma che non ci riesce per via di un bando al quale, unico, ha partecipato. La commissione esaminatrice non riesce ad assegnargli l’appalto.

Com’è andata?
«Il bando scadeva a maggio, noi abbiamo partecipato da soli e abbiamo presentato tutte le carte e le garanzie richieste, ma non è stato sufficiente».

Perché?
«Dapprima la commisione non riusciva a riunirsi per via delle ferie: per regolamento i membri devono essere tutti presenti e ne mancava sempre uno. Poi mi sono state chieste specifiche in merito alla parte burocratica, spiegazioni che abbiamo fornito nei tempi e nei metodi previsti. Ma intanto siamo arrivati a ottobre. Quando la commissione è passata a esaminare la parte economica, a metà mese scorso, pensavo che tutto fosse a posto e che avremmo ottenuto il via libera. Invece...»

Invece?
«L’avvocato mi ha fatto sapere che nei prossimi giorni arriveranno altri quesiti. E a questo punto io sono davvero stufo. In questi giorni scadono le domande per i mutui necessari a costrire la struttura, finanziamenti che ammontano a circa 4.5 milioni di euro su sette milioni di impegno totale. Sa che cosa significa rifare tutto? Inoltre, per attendere questa risposta abbiamo lasciato perdere altri lavori e adesso però ci stiamo impegnando su altri fronti».