Crema, 11 novembre 2017 - Torna a galla il nodo delle multe affibbiate dagli ausiliari della sosta per overtime, cioè a chi paga il ticket ma sfora il tempo pagato. Dopo una prima sentenza del giudice di pace di Crema, all’inizio di quest’anno, con la quale si dichiarava nulla una multa del genere, eccone altre che hanno ribadito questo concetto. Senza però che la Gesto park che gestisce gli stalli a Crema e il Comune che glieli ha dati in concessione abbiano fatto qualcosa. Quindi, se sfori ti multo, la multa è di 25 euro, il ricorso al giudice di pace costa 38 euro e se ti va bene, con calma, riotterrai sia i 25 euro, sia i 38 euro. Il tutto è venuto all’orecchio dei grillini, che hanno preparato una interrogazione da presentare in consiglio comunale.

Il testo chiede di modificare il modus operandi dei controllori, perché la sentenza parla chiaro: chi sfora deve pagare la sola differenza del tempo sostato e non 25 euro di multa. La sentenza del giudice di pace è stata emessa basandosi su un parere tecnico-legale del ministero delle Infrastrutture del 22 marzo 2010 che recita: «…nell’ipotesi in cui sia stato acquistato il ticket e la sosta si sia prolungata oltre l’orario pagato non si può elevare contravvenzione per sanzioni, ma si deve recuperare il credito delle ulteriori somme dovute per il tempo non pagato».

E quanto pesa al comune questa interpretazione? Il numero delle multe appioppate agli automobilisti virtuosi ma ritardatari è in media di circa 300 al mese per un totale (ipotetico) di 90mila euro. Ma non finisce qui, perché se passa quanto è stato deciso dai giudici di pace, sarà necessario mettere addetti ad attendere chi sfori il tempo della sosta fino al suo arrivo. Per nulla semplice.