Crema, 3 settembre 2017 - Tutta colpa del caldo. Due ladri sono stati presi a causa delle alte temperature. Infatti, mentre stavano per portarsi sul luogo dove avrebbero voluto far quadrare la loro giornata, un particolare anomalo ha dato nell’occhio a una volante della polizia che stava percorrendo la stessa strada e che ha voluto vederci chiaro.

Venerdì mattina alle 7.30 una volante stava effettuando un giro di perlustrazione, quando a un rondò si è trovata dietro a un’utilitaria. Gli agenti hanno notato che i due occupanti aprivano e tenevano aperte le portiere per il tempo di sosta. La cosa si è ripetuta in occasione altre due fermate e quando l’auto è arrivata a un semaforo installato sulla Paullese all’altezza di Castelleone, la volante, sulla quale viaggiava anche il dirigente del commissariato cittadino Daniel Segre, ha fermato l’utilitaria per capire il motivo di quel comportamento. Ma quando i due poliziotti si sono presentati, gli occupanti, due milanesi di 45 anni pluripregiudicati, hanno candidamente confessato che l’auto era rubata e che loro, non avendo a disposizione le chiavi della vettura, non potevano azionare i finestrini. Visto il gran caldo, l’unico modo di aerare l’interno era proprio quello di aprire le portiere. L’auto e i due rei confessi sono stati portati in commissariato, dove i poliziotti hanno provveduto al riconoscimento. Intanto altri perquisivano l’utilitaria dove all’interno venivano reperiti guanti in lattice, calze di nylon, passamontagna, tutto il materiale necessario per non farsi riconoscere quando si esegue un furto. Al termine dell’indagine, i due sono stati denunciati per ricettazione in concorso ed è stato loro consegnato un foglio di via obbligatorio che impedisce loro di tornare nel cremasco per tre anni.