Pianengo (Cremona), 1 settembre 2017 - Si svolgeranno domani alle 16 i funerali di Tommaso Rossi, 15 anni, morto mercoledì pomeriggio andando a sbattere con la sua moto contro un furgone, in un drammatico frontale. Dopo il sinistro, la salma è stata portata all’obitorio di Cremona, a disposizione del giudice che ieri mattina ha dato l’incarico perché venisse eseguita l’autopsia. L’esame autoptico è stato effettuato nel pomeriggio e stamattina la salma sarà restituita alla famiglia perché disponga i funerali. La bara sarà esposta nella sala del commiato della casa funeraria San Paolo, in via Capergnanica a Crema dal pomeriggio. Resterà lì fino a domani alle 15, quando partirà per la chiesa parrocchiale di Pianengo, dove don Gianfranco Strada, parroco del paese, celebrerà le esequie. Enorme il cordoglio e la commozione che il decesso del giovane ha suscitato. Il sindaco Roberto Barbaglio è stato uno dei primi ad accorrere sul luogo dell’incidente, insieme alla mamma di Tommaso, la quale ha riconosciuto il figlio vedendo sull’asfalto una sua scarpa. Ha avuto un malore ed è stata ricoverata per alcune ore. Il padre della giovane vittima gestisce il negozio Vodafone di via Diaz, a Crema ed è persona nota. Ha ricevuto moltissimi attestati di solidarietà. Ha passato la notte su Facebook a pubblicare le foto del figlio nei momenti felici. La Pianenghese, società di calcio nella quale Tommaso militava, ha sospeso tutte le iniziative fino a domenica e sarà presente ai funerali con tutte le squadre.

Il Comune parteciperà al lutto della famiglia con un omaggio floreale, ma ha preferito tenere un profilo basso per partecipare con le persone e non come istituzione a questo triste momento. Per quanto riguarda l’incidente, sembra prevalere la tesi che il giovane stesse girando a sinistra per imboccare via Cavour, strada chiusa ma che permette, sul fondo, di accedere a piedi o in bici al campo sportivo, dove probabilmente Tommaso stava andando. Il sole negli occhi non gli ha fatto percepire il pericolo e la sua vita si è infranta contro un furgone di due lavoratori che stavano tornando a casa.