Pavia, 2 dicembre 2017 - Fronte delle logistiche sempre caldo per le vertenze sindacali. Solo dopo l’intervento del Prefetto di Pavia, ieri, a distanza di oltre 24 ore, è stato tolto il blocco che paralizzava l’ingresso e l’uscita dei Tir dal deposito della Kuehne Nagel a Santa Cristina e Bissone. Una protesta che rischiava di provocare il completo black-out anche lungo l’ex statale Pavia-Cremona dopo che i Tir avevano prima saturato il piazzale antistante e provocato rallentamenti, anche sulla importante arteria che collega la provincia di Pavia a Lodi e Cremona.

Verso mezzogiorno di ieri anche con un massiccio schieramento delle forze dell’ordine (una trentina di agenti di polizia e una ventina di carabinieri) il blocco è stato tolto e la trattativa si è spostata sul tavolo del Prefetto. A manifestare con il sostegno dei sindacati sono stati una cinquantina di lavoratori, in maggioranza stranieri, che chiedevano e continuano a chiedere tuttora il rinnovo del contratto di lavoro. La Kuene Nagel è un colosso nel settore della logistica e dei trasporti, via terra e via mare, con una trentina di sedi in Italia (in provincia di Pavia anche a Casorate Primo dove, però, non si segnalano tensioni) e oltre 2500 dipendenti. Non è la prima agitazione ad aver interessato questa logistica, mentre altri scioperi e blocchi si erano recentemente avuti anche ad Arena Po dove ha sede una delle più grandi piattaforme di deposito di auto di più marche. Qui, come accaduto anche a Stradella in altre logistiche, si contesta anche il frequente cambio di cooperative in attività con tanto di subappalti che quasi sempre finiscono con il penalizzare i dipendenti sia in termini economici che di condizioni di lavoro.