Crema, 4 ottobre 2017 - «Tenete, è per voi». Un gesto semplice fatto col cuore e che ha un significato particolare. Siamo a Crema, piazza del Duomo, crocevia di tutto il passeggio dei pomeriggi e dei giorni festivi. Lì tutti cercano uno spazio per farsi notare, mettere in mostra le proprie merci, far sapere alla gente quel che si fa e si propone. E proprio lì, nello scorso weekend, ha messo un gazebo anche l’associazione Arischiogatti, con le sue volontarie intente a spiegare quel che si realizza per i quattrozampe malati, abbandonati, persi. La piazza, quel giorno, vede la gente passare e guardare e dopo un po’ vede anche arrivare un musicista di strada. L’uomo si ferma, si guarda intorno e poi decide: si siederà sui gradini del Duomo, proprio di fronte al gazebo delle amiche dei gatti. Prende la sua chitarra, mette la custodia aperta vicino a lui nella speranza che chi passa lasci una moneta e comincia a suonare. Canzoni note, che accarezzano l’anima e accompagnano il lento passaggio delle persone che a volte donano qualcosa. Mai invadente, a volte suadente con la voce morbida e le note avvolgenti. Passa la giornata tra le canzoni dell’artista di strada e le spiegazioni delle amiche dei gatti. Nessuno dei due invade lo spazio dell’altro e in fin dei conti c’è posto per tutti.

Il pomeriggio sfuma e ci si prepara a chiudere bottega. L’artista di strada interpreta “The sound of silence”, come a dire che è ora di smettere di cantare, dar spazio al silenzio e di rientrare a casa. Ripone la chitarra nella custodia dalla quale recupera le monete lasciate dalle mani di persone generose e sembra pronto per andarsene, quando qualcuno lo vede attraversare la strada e andare a donare una moneta da due euro alle gattare, ringraziandole per la compagnia. Poi torna alla sua custodia, lasciata ad attenderlo sulle scale del Duomo, ma ha un ripensamento. Il musicista si ferma, tentenna, In mano ha un piccolo sacchetto: dentro ci sono le monete recuperate in una giornata di lavoro. L’uomo guarda il sacchetto e poi decide. Riattraversa la strada e torna dalle ragazze dei gatti. Allunga il sacchetto con dentro le monete, sorride e dice: «E’ tutto quel che ho guadagnato oggi, lo regalo ai vostri gatti. Sono certo che li userete per farli star meglio. Sapete, ho tre mici a casa che mi aspettano e devo scappare a prendere il treno per Bergamo, altrimenti se arrivo tardi mi tengono il muso» e se ne va in fretta, con la sua chitarra e il suo sorriso un po’ malinconico.

Le ragazze sono stupefatte, non sanno che dire e quando si riprendon, il musicista è lontano, troppo lontano anche solo per chiedergli il nome. Un pomeriggio a suonare per recuperare di che vivere, lui e i suoi tre gatti e poi, il regalo che non ti aspetti. Per lui domani ci sarà la speranza di poter recuperare qualcosa, mentre oggi c’è la certezza di aver regato un sorriso fatto di stupore per la generosità inattesa dimostrata. Per lui le ragazze di Arischiogatti si sono commosse, per uno sconosciuto visto e sentito suonare tutto il giorno di fronte a loro che ha deciso di regalare tutto il suo guadagno ai mici. Così.