Crema, 14 luglio 2017 - Qualcuno pensava a un’estate senza la guerra del plateatico in piazza Duomo? Si sbagliava perché, puntuale, eccola riemergere dopo i torpori invernali. Il punto del contendere, quest’anno, è il buco. A Crema da qualche stagione c’è il plateatico con il buco, perché c’è soluzione di continuità tra i tavolini dei bar esposti in piazza, in quanto un esercizio non è attivo perché ha in ballo un difficile contenzioso. Così tra lo storico bar Marini e il Gglace, resta una ferita, una voragine che lo scorso anno venne colmata da un’estemporanea esposizione mentre quest’anno non ci sono in vista iniziative e resta il buco.

I titolari del bar Marini hanno fatto richiesta di poter mettere i tavolini anche di fronte all’esercizio chiuso, offrendosi, insieme a Gglace di colmare la discontinuità. Naturalmente pagando il dovuto. I titolari hanno anche fatto presente che il regolamento che permette l’esposizione dei tavolini, parla di spazio fronte vetrina, cosa alla quale gli altri esercizi possono ottemperare ma il Marini no, in quanto parte delle sue vetrine si affacciano sul passaggio che introduce a via Racchetti, che va lasciato libero. Quindi si sente penalizzato e quale miglior opportunità di quella di occupare, pagando, parte del buco? Richiesta legittima che però l’assessore al commercio Matteo Piloni ha respinto senza ma e senza se. La risposta negativa non è piaciuta ai titolari del Marini che hanno incaricato l’avvocato Luca Avaldi di valutare il caso e di verificare quel che si può fare. Il legale, sperimentato che dai piani alti del Comune non giungevano segnali di pace, ha dovuto prendere la carta bollata e inoltrare un ricorso al Tar in merito alla risposta. Ricorso che sarà esaminato a fine agosto e che, tra corsi e ricorsi, vedrà la sua ultima parola ben al di là della stagione estiva.