Casalmaggiore (Cremona), 18 maggio 2015- Quattordici anni sono passati dall’omicidio di Arianna Zardi e ancora non c’è un colpevole. La 25enne di Casalbellotto era uscita di casa il 30 settembre del 2001, una domenica pomeriggio domenica e fu ritrovata cadavere il 2 ottobre sotto un ponticello a Torricella del Pizzo.

Secondo i carabinieri che svolsero le indagini, sulla base delle risultanze dei medici legali, Arianna sarebbe morta tra il tardo pomeriggio di quel 30 settembre e le prime ore del primo ottobre. Il procuratore Roberto di Martino ritiene che si sia trattato di un omicidio, e così oggi c’è l'ultimo tentativo per risolvere il mistero: l’esame del DNA a cui verranno sottoposte diverse persone, amici e è parenti della Zardi. Sugli slip di Arianna è stata infatti isolata una traccia biologica mista tra la vittima e un soggetto di sesso maschile.

Un elemento che però, non è compatibile con quella del fidanzato dell'epoca che, insieme ad altre due persone esce dall’inchiesta: il gip Salvini ne ha chiesta l’archiviazione. A questo punto riprende pista la tesi dell’omicidio, che escluderebbe l’altra, quella del suicidio.