Crema (Cremona), 2 gennaio 2018 - Neppure un cane in ospedale, che da ieri ha varato il nuovo regolamento per consentire le visite ai pazienti anche da parte degli animali d’affezione. Sarà il regolamento, molto restrittivo, sarà che la novità non è stata per nulla pubblicizzata. Ma al momento, nemmeno un cane. Tuttavia, la novità c’è e nei prossimi giorni qualcuno ne approfitterà. Il regolamento dice che da ieri gli animali d’affezione possono entrare, ma per farlo il proprietario deve avanzare una regolare domanda tre giorni prima e presentare un certificato di buona salute dell’animale stilato da un veterinario non più tardi di 15 giorni dalla visita. Non è finita, perché al momento dell’accesso se si tratta di un cane, dovrà essere tenuto a guinzaglio (che non superi i 150 cm) e avere la museruola.

Inoltre, la visita non avverrà nel reparto, ma negli spazi comuni e solo se il degente avrà il permesso da parte del capo infermiere. Infine, possono ricevere gli amici a quattro zampe solo i degenti del quinto e sesto piano, cioè nei reparti di otorino e di gastroenterologia. Un’ultima cosa riguarda le visite che possono avvenire dal lunedì al venerdì. Per quanto riguarda gli animali diversi dai cani, gatti e conigli, questi devono essere ospitati in un trasportino e possono essere fatti uscire in presenza del paziente solo se muniti di guinzaglio, per evitare che l’animale fugga. Un’altra possibilità di incontrare il proprio animale viene data ai degenti degli altri reparti che possono lasciare il letto (sempre dopo permesso) e che si possono recare nell’atrio dell’ospedale, al piano rialzato o nei locali del servizio di accoglienza e accettazione e nell’ufficio per le relazioni con il pubblico.

Inoltre, il regolamento dice anche che chi va a prenotare gli esami al Cup può portarsi dietro il cane, sempre con guinzaglio corto e museruola. Sono passati oltre vent’anni da quando, nell’ospedale di Vicenza vennero introdotti gli animali nel reparto pediatrico in funzione pet therapy. Da allora si è dato l’accesso agli animali in un numero sempre maggiore di ospedali. Per la verità a Crema era già possibile incontrare i propri animali, per esempio al Kennedy della Benefattori cremaschi, dove negli spazi comuni era facile trovare pazienti con i propri animali. L’apertura avanzata dall’ospedale Maggiore è senz’altro un passo avanti che comunque non ha registrato solo commenti entusiastici, in quanto sono in parecchi a temere che l’animale sporchi oppure incuta paura in degenti o visitatori o, peggio, sia portatore di malattie o parassiti.