Cremona, 2 gennaio 2018 - Ha operato e salvato da morte una bimba di soli 16 mesi che rischiava il soffocamento perché frammenti di una mandorla le erano finiti nei bronchi. In azione un medico di Cremona, Maria Majori, interventista dell'Unità operativa di Pneumologia ed Endoscopia toracica dell'Azienda ospedaliero-universitaria di Parma. L'intervento è stato eseguito nella notte tra domenica e lunedì.

Non si tratta però del primo intervento d'urgenza legato alla presenza di frammenti di cibo. Nell'aprile del 2014 lo stesso medico aveva salvato una bimba di due anni che rischiava di morire per soffocamento dopo aver mangiato noccioline. A  marzo sempre Maria Majori aveva eseguito tre operazioni in 24 ore, tutte ugualmente decisive per strappare alla morte prima un piccolo di dieci mesi e poi due di nemmeno due anni che avevano inalato frammenti di cibo. Lo scorso luglio, sempre con un intervento d'urgenza, aveva salvato una bimba di 8 mesi che non respirava più causa un pezzetto di peperoncino rimasto nelle vie aeree.