Casalmaggiore, 5 gennaio 2016 - Verrà riesumato venerdì il corpo di Arianna Zardi, la 25enne di Casalbellotto trovata morta il 2 ottobre di 14 anni fa. Lo ha annunciato il procuratore generale distrettuale di Brescia Pier Luigi Maria Dell’Osso, e la risumazione è un passo necessario dopo che l’inchiesta è stata riaperta. La Procura generale di Brescia ha nominato un pool di esperti (tra cui Cristina Cattaneo, medico legale presso l’Istituto di medicina legale dell’università di Milano, che già si è occupata del caso di Yara Gambirasio) che sottoporrà i resti di Arianna ad una Tac per verificare eventuali fratture, quindi per meglio ricostruire la dinamica di quanto accaduto lungo l’argine che collega Motta Baluffi a Torricella del Pizzo domenica 30 settembre 2002. La riesumazione della salma andrà di pari passo ad una serie di altri accertamenti tra cui anche l’esame del Dna su tutte le persone che rientravano nella cerchia di amicizie di Arianna all’epoca dei fatti. In particolare un 29enne, Giulio, all’epoca minorenne è tornato ad essere oggetto di indagine da parte della Procura di Cremona: il suo nome è emerso da una serie di intercettazioni. Il dubbio degli inquirenti è che quella domenica pomeriggio, su quell’argine, possa esssere successo qualcosa che ha portato alla morte (violenta) di Arianna.

Come detto la 25enne venne trovata il 2 ottobre del 2002 sotto un ponticello di una chiusa: era finita lì dopo un volo di oltre dieci metri. Inizialmente l’indagine venne chiusa con l’ipotesi del suicidio, ma troppe cose non tornavano e soprattutto i famigliari hanno sempre rigettatto questo scenario. Per loro con Arianna quel pomeriggio c’era qualcuno, qualcuno forse respinto o che ha avuto un forte diverbio con lei al punto da buttarla giù da quel ponticello e abbandonarla lì: la ragazza sarebbe morta molte ore dopo il fatto. Secondo la Procura tra gli elementi che non tornano, il fatto che quel muretto è troppo basso per uccidersi e poi il corpo è stato trovato troppo lontano dal punto in cui Arianna avrebbe dovuto trovarsi dopo la caduta. Questo fatto viene spiegato con due ipotesi: o Arianna è stata investita da un motorino, oppure qualcuno potrebbe averle sferrato un calcio.

Sui suoi pantaloni vennero trovati segni compatibili con scarpe o pneumatici, elementi che verranno risottoposti ad analisi. Altra circostanza che è considerata non chiara riguarda la posizione del corpo al momento del ritrovamento: Arianna era supina. Difficile pensare che chi cade di schiena riesca in quella posizione a trascinarsi per diversi metri. Forse qualcuno l’ha trascinata?