Cremona, 4 dicembre 2017 - Si è svolta stamattina, per la prima volta nella sede di Cremona, la cerimonia di inaugurazione dell’anno accademico dell’Università degli Studi di Brescia 2017/2018 per le attività didattiche dei corsi di laurea delle Professioni Sanitarie: Infermieristica e Fisioterapia (ASST di Cremona) e Assistenza sanitaria (ATS della Val Padana). La cerimonia molto suggestiva e coinvolgente è stata moderata da Camillo Rossi (Direttore Generale dell’ASST di Cremona) che ha spiegato: “E’ un onore ospitare per la prima volta a Cremona l’inaugurazione delle attività didattiche dell’Anno Accademico 2017-2018 dell’Università degli Studi di Brescia, di cui l’ASST è sede distaccata per i Corsi di Studio di Infermieristica e Fisioterapia. Un evento dal valore simbolico forte, auspicio fiducioso per il futuro professionale e personale delle giovani matricole”. “In questa fase storica di riorganizzazione della sanità lombarda - che pone giustamente al centro i nuovi bisogni assistenziali determinati dall’invecchiamento progressivo della popolazione e dall’aumento dell’aspettativa di vita - i temi della cronicità e della fragilità divengono imperanti – ha affermato Rossi. E’ in tale dimensione che il gesto di cura si fa luogo di incontro e accadimento; un luogo che richiede, ogni giorno, agli operatori della salute di essere parte di un tempo fatto di contraddizioni sociali, economiche, culturali. Una professione, quella d’infermieri e fisioterapisti, che è fatica e bellezza al contempo; ponte vitale di relazioni fra persone (curante e curato) ugualmente vulnerabili”. A seguire l’intervento del Sindaco Gianluca Galimberti: “Oggi più che mai la cura della persona deve rispondere a un modello assistenziale che si colloca nella relazione - per rispondere ai mondi della fragilità - ha spiegato Galimberti. Sono i saperi e la conoscenza a determinare il futuro di un territorio, per questo vi ringrazio per la vostra presenza a Cremona”.

Il direttore generale dell’Ats della Val Padana, Salvatore Mannino ha sottolineato l’importanza di un Corso di Studio per Assistenti Sanitari che oggi, grazie alla riforma sanitaria regionale, vede nel territorio allargato di Cremona e Mantova nuove opportunità per fare rete e cerare alleanze portatrici di uno scambio culturale proficuo e altamente formativo. “Un Corso di Laurea che offre una formazione orientata alle attività di prevenzione e di promozione della salute che risponde ai molteplici e nuovi bisogni di sanità pubblica. Una realtà accademica perfettamente inserita ed integrata nel contesto della nostra Agenzia, in continuo dialogo con essa in termini di risorse umane e contenuti”. Molto apprezzato il video messaggio inviato dall’Assessore Giulio Gallera che ha manifestato il suo personale augurio agli studenti, mettendo l’accento sul ruolo fondamentale delle professioni sanitarie e degli operatori che si prendono cura della persona e delle sue fragilità. “Abbiamo bisogno di formare dei giovani che siano in grado di interpretare le sfide dei nuovi tempi” ha dichiarato Gallera, che ha ringraziato il Rettore e l’Università degli Studi di Brescia per aver scelto di inaugurare l’Anno Accademico anche nella sede di Cremona. Pregnante l’intervento del Rettore, Maurizio Tira: “Per la prima volta l’Università apre ufficialmente le attività didattiche anche nella sede di Cremona. È il segnale della volontà dell’Ateneo di ribadire la propria disponibilità ad essere presente con continuità con i corsi delle Professioni Sanitarie nella sede decentrata dell’importante capoluogo di provincia. Gli studenti sono parte di una comunità; una comunità educante fatta di uomini e donne di cui il mondo ha bisogno. Anche per questo faremo in modo che l’apertura dell’Anno Accademico diventi tradizione anche per la sede di Cremona” – ha concluso Tira.