Ilievsky, la sera del 14 maggio si sarebbe trovato a Milano, dove incontra l’ex capitano del Bari, Antonio Bellavista, e il giorno dopo, stando all’analisi dei tracciati dei telefoni cellulari, lo avrebbero raggiunto Milanetto e un altro genoano, Dainelli
Cremona, 3 febbraio 2012 - Prosegue il caso calcioscommesse. Esponenti di punta del gruppo di scommettitori degli "zingari" il 14 maggio del 2011 erano nel centro in cui si allena la Lazio il giorno stesso della partita che vedeva i biancazzurri contrapposti al Genoa. Tra questi anche Hrystian Ilievski che, dopo essere stato a Formello andò nell'area in cui alloggiava il Genoa per incontrare, secondo quanto sostenuto dall’accusa, in calciatore genoano Oscar Milanetto.
A confermare quanto dichiarato Carlo Gervasoni, è anche una relazione della Polizia depositata agli atti dell’inchiesta di Cremona e Bari sul Calcioscommesse di cui danno conto alcuni quotidiani.
Ilievsky, la sera del 14 maggio è a Milano, dove avrebbe incontrato l’ex capitano del Bari, Antonio Bellavista, e il giorno dopo, stando all’analisi dei tracciati dei telefoni cellulari, lo avrebbero raggiunto Milanetto e un altro genoano: Dainelli. "Evidentemente - scrive il procuratore di Cremona Roberto Di Martino - si tratta di un incontro finalizzato dalla consegna di denaro ai giocatori, dopo che la partita aveva realizzato il risultato programmato"
Secondo i giudici del Tribunale del riesame di Brescia, il giocatore Alessandro Zamperini non è credibile quando afferma di avere acconsentito a combinare le partite oggetto dell'inchiesta sul Calcioscommesse perché "minacciato di morte" dal gruppo degli Zingari. La sua istanza di revoca degli arresti domiciliari è dunque stata respinta, proprio perché le sue giustificazioni di "essere stato indotto alle combine da minacce di morte o simili appaiono di nessuna credibilità"; oltre ad essre troppo generiche, mancano di elementi fattuali dettagliati circa le minacce.
Inoltre ciò che hanno riscontrato i giudici è una sostanziale "eccentricità rispetto ad una narrazione di Zamperini di sostanziale adesione a quel progetto delittuoso in un ambito in cui gli organizzatori del sistema illegale avevano ampie e facili possibilita' di contattare i soggetti intranei al sistema calcistico - come dimostrato dalle altre confessioni degli indagati Gervasoni e Carobbio''
LE ALTRE QUATTRO PARTITE NEL MIRINO
Napoli-Samp, Brescia-Bari, Bari-Samp e Bari Roma: si allunga la lista delle partite di serie A che sarebbero finite sotto la lente di ingrandimento degli inquirenti nella seconda tranche dell'inchiesta sul calcioscommesse. Altre quattro gare che rendono il quadro ancora piu' grave anche sul piano sportivo, qualora venisse accertata
la responsabilita' di tesserati. Queste le gare nel mirino delle Procure:
30 gennaio 2011: Napoli-Sampdoria (4-0).
Vittoria larga dei partenopei (con tripletta di Cavani) che segnano due reti per tempo. L'uruguaiano apre il suo pomeriggio di gloria gia' al 16', servito da un passaggio in profondita' di Lavezzi. Al 45' Cavani si procura un rigore (che poi lui stesso trasforma). Su un lancio di Hamsik, Accardi lo aggancia in area e l'arbitro Rocchi fischia. Al 3' della ripresa ecco il 3-0: sulla sinistra Lavezzi brucia in velocita' due avversari e dal fondo serve Hamsik. Lo slovacco evita Accardi ed insacca con un rasoterra. Cavani completa la goleada all'11', con una conclusione a due passi da Curci, servito ancora da un liberissimo Hamsik.
6 febbraio 2011: Brescia-Bari (2-0).
Alla 24/a giornata si affrontano le ultime due formazioni nella classifica di serie A (retrocederanno entrambe). I tre punti vanno ai padroni di casa grazie alle reti di Diamanti su rigore (decretato al 16' del primo tempo dall'arbitro Rizzoli per un fallo di Gazzi su Kone') e di Caracciolo nei minuti di recupero, che conclude un contropiede battendo Gillet con un tiro in diagonale. Con questa vittoria il Brescia scavalca il Cesena (22 punti contro 21).
23 aprile 2011: Bari-Sampdoria (0-1).
Arbitra Gervasoni, di Mantova. La 34/a giornata emette il primo verdetto: Bari matematicamente retrocesso. La Sampdoria, invece, continua sperare dopo aver colto su rigore un successo importantissimo. Lo realizza Pozzi al 14' del secondo tempo, trasformando dal dischetto il penalty fischiato per un contatto in area (non clamoroso) tra il barese Huseklepp e Poli. Lo stesso Poli un minuto prima aveva colto la traversa.
1 maggio 2011: Bari-Roma (2-3).
E' il posticipo della 35/a giornata. Il Bari, ormai in B, passa in vantaggio con Bentivoglio al 25' del primo tempo, su rigore concesso da Russo per un fallo di mano di Juan. Totti pareggia su punizione al 30', approfittando di una barriera mal posizionata. Il Bari raddoppia al 45' con una deviazione di testa di Huseklepp. De Rossi poi si fa espellere per una gomitata su Bentivoglio. Nella ripresa altro rigore, questa volta per la Roma (plateale trattenuta di Belmonte su Juan). Lo trasforma Totti. Che invece, sempre dal dischetto, calcia sul palo al 34', con una leggera deviazione di Gillet. Russo concede ben 7 minuti di recupero. Il bares Ghezzal coglie una traversa
e, al 50', Rosi realizza la rete del successo giallorosso.