Cremona, 20 aprile 2017 - Cremona, città di cui era originaria la famiglia materna di Gianfranco Ferré, scomparso 10 anni fa a Milano, dedica allo stilista una mostra che si apre domani e che resterà aperta fino al 18 giugno nel Centro culturale Santa Maria della Pietà. Il disegno è protagonista assoluta della mostra cremonese, che presenta una selezione di oltre cento disegni autografi di Ferré, suddivisi in gruppi sulla base di affinità tematiche o cromatiche, per comunanza di tratti o di accorgimenti grafici, senza una precisa sequenza temporale.

"Da stilista e architetto concepisco la moda come design" diceva Ferré. "Disegnare, per me, significa gettare sulla carta un'idea spontanea per poter poi analizzare, controllare, verificare, pulire, riducendo gli elementi di base a linee sintetiche e precise, innestate su diagonali e parallele e racchiuse dentro forme e figure geometriche" era solito spiegare l'architetto della moda, che dalla sua formazione aveva tratto il suo metodo di lavoro, che "proprio nel disegno aveva il suo fulcro - ricorda oggi Rita Airaghi, presidente della fondazione Ferré - il suo momento fondante, il suo modo di dare una forma alle idee, concretezza a un'intuizione, di »fermare le impressioni e dar loro un abbozzo di consistenza". 

"Tutto l'universo interiore di Gianfranco Ferré - spiega ancora Rita Airaghi - si condensa nei suoi disegni che definiscono con immediatezza i punti cardine del corpo umano (le spalle, la vita, le gambe) ma anche gli interessi, le passioni e la personalità. E ciò può essere compreso anche da chi con la moda ha poca o nessuna confidenza".