Milano, 13 gennaio 2018 - La Lombardia si prepara ad una tradizione che affonda le radici nella cultura contadina ma che ogni anno si rinnova con sempre più partecipazione: il falò di Sant’Antonio a Milano, un rito immancabile di metà gennaio. Dedicato a Sant’Antonio Abate, protettore dei contadini e degli animali domestici il cui giorno dedicato cade il 17 gennaio, la ricorrenza trae origini dagli antichi culti celtici e illuminava le campagne per celebrare la vittoria della luce sul buio e augurarsi di avere raccolti fecondi e abbondanti. Sarà perché il fuoco esercita sempre un fascino intramontabile, che attira gli sguardi incantandoli per lunghi attimi, o perché stare insieme intorno a un falò, mentre le fiamme spazzano il buio condividendo bicchieri di vin brulè, dolci e piatti della tradizione è un modo per esorcizzare paure, dubbi e malumori trascinati per un anno. Ecco qui qualche appuntamento da non perdere.

 

9 - Castagne e vin brulè a BaccanelloMILANO

Sabato 13 gennaio, Cascina Nosedo s’illumina con il tradizionale falò di Sant’Antonio organizzato da La Strada Onlus Quest’anno il programma è ancora più ricco: fin dal primo pomeriggio, gli arcieri medievali della Compagnia Bianca trasformeranno l’aia in un campo di tiro con l’arco per mostrare le diverse tecniche di tiro e far vedere da vicino come costruire tradizionalmente archi e frecce. Per scaldarsi verranno insegnati balli popolari aperti a tutti e ci sarà possibilità di ristoro con vin brulè, tè caldo e panettone. Al tramonto, gli arcieri accenderanno la pira scoccando frecce infuocate in abbigliamento tradizionale. Si proseguirà poi con balli popolari intorno al fuoco e bevande calde.

Il tradizionale Falò di Sant’Antonio torna alla Cascina Biblioteca in via Casoria 50, come da 15 anni a questa parte, sabato 20 gennaio. La festa ha inizio alle 20 con la benedizione degli animali e prosegue alle 20:30 con l'accensione del fuoco, simbolo del prossimo risveglio della natura. A cuocere sui bracieri, polente da accompagnare con salame, formaggio e vin brulè. In programma anche canti e balli.

 

Cavalli in una foto L.GallittoBERGAMO

Una delle tradizioni più sentite legate al mondo dell’agricoltura e dell’allevamentodegli animali, vale a dire la festa di Sant’Antonio abate, rivive anche in Valle Cavallina, nella Bergamasca, grazie a una iniziativa messa in campo dal Comune di Gaverina Terme, da Valle delle sorgenti-Bioparco della Val Cavallina, Cooperativa sociale L’Innesto onlus e dalla parrocchia di San Vittore martire. In occasione della festa di Sant’Antonio abate, protettore degli animali domestici, per domenica 21 gennaio nel Bioparco della Valle Cavallina (Valle delle Sorgenti - Gaverina Terme) hanno messo in programma una serie di proposte, che prenderanno il via già dal pranzo. Alle 12,30, infatti, a Cà Valù si potrà prendere parte al pranzo (su prenotazione, costo 15 euro, bevande escluse), con menù arrosto di tacchino o stracotto di manzo con polenta e contorno, tagliere di salumi e formaggi di valle. Alle 15 al centro allevamento di valle ritrovo dei partecipanti con i loro animali, dai cani ai gatti, dai conigli ai cavalli. Quindi alle 15,30 la benedizione degli animali e di tutti i presenti, con la distribuzione delle immaginette del santo e del sale benedetto. Quindi, è previsto un momento di condivisione, con alle 16 merenda a base di vin brulè, crostata del Bioparco, pane e salame. Alle 16,30 tutti attorno al falò di Sant’Antonio, accompagnati da chitarra, baghet e fisarmonica mentre verranno intonati canti tradizionali. Il ristoro Cà Valù resterà aperto. 

Festa di S. Antonio Abate ad Orezzo di Gazzaniga con due appuntamenti da non perdere. Sabato 16 gennaio: falò alla sera della Vigilia presso il centro parrocchiale con fuochi d’artificio e musica. Domenica 17 gennaio: S. Messa con benedizione animali e automezzi. Alle 14,15 benedizione del sale e incanto prodotti tipici della terra e attrezzi agricoli.     

Si celebra anche quest'anno nel comune di Peia la Festa di S.Antonio Abate e offerta della cera. La festa di S. Antonio Abate, legata all'antica cultura contadina, con la benedizione di animali e veicoli (il 17 gennaio), è preceduta la vigilia dai Falò nelle varie contrade e seguita, nella domenica successiva, dal tradizionale e suggestivo rito dell'offerta della cera: quest'ultima in particolare, chiamata anche "Incanto del cero", consiste nell'offerta di ceri decorati da parte di contrade, associazioni e famiglie.

 

Casoncelli (Foto tratta da www.rifugilombardia.it)BRESCIA

Il 17 gennaio, una grande festa per il comune di Pontoglio: non solo si festeggia Sant'Antonio ma anche si celbrano anche i prelibati "casoncelli". Per l'occasione sia i ristoranti che le famiglie di Pontoglio preparano i casoncelli di varia fattura e con differenti ripieni: alla carne, con ricotta e spinaci, di zucca, con crudo e noci. Una prelibatezza che tutti gli abitanti della cittadina bresciana gustano rigorosamente in famiglia il 17 gennaio, per una tradizione che si perde nella notte dei tempi.

COMO

A Erba torna la Fiera di Sant’Antonio: si parte sabato 14 gennaio per finire il 22.  Il 14 gennaio l’apertura del Luna Park alle ore 14. Domenica 15 la Santa Messa alle ore 10. Martedì 17 gennaio in scena la fiera tradizionale a cui seguirà il Falo del Purcel con Vin brule e fuochi d'artificio. Giovedì 19 gennaio giornata dello studente. Domenica 22 la grande festa finale. Al mattino dalle 10 la Santa Messa a cui seguirà la processione con bacio della reliquia del Santo. Non mancheranno bancherelle, mostre e uno spettacolo cinese.

 

I falòLECCO

Domenica 17 gennaio, torna il tradizionale Falò di Sant'Antonio a Casatenovo con giochi e danze popolari. In ricordo di una tradizione contadina, si bruciano fascine di legna per scacciare i guai e le malvagità e per scongiurare un cattivo raccolto.

 

LODI

Il 17 gennaio, alle 15.30, a Sant'Angelo Lodigiano, la tradizionale celebrazione di Sant'Antonio Abate culminerà come ogni anno con la benedizione degli animali sul sagrato della basilica cittadina e la distribuzione delle "offelle" tipico dolce lodigiano.


MANTOVA

Il 17 gennaio, alle 20,30, in località Lavachiello, ad Asola nell’Alto Mantovano, si fa festa per Sant'Antonio. Il patrono degli agricoltori e degli animali domestici viene chiamato 'Sant’Antòne chisulér', con riferimento ai dolci tipici – i chisoi – prodotti per l’occasione in molte case.

PanettoneMONZA

Mercoledì 17 gennaio, a Vimercate, tradizionale sagra di Sant’Antonio, con messa e benedizione del pane alle 9.30, vendita di tortelli in via Cavour dalle 10, benedizione con la reliquia del santo nella chiesa di Sant’Antonio alle 15.30, quindi sfilata al ponte e accensione del falò sul greto del fiume Molgora alle 21. 

Sabato 20 gennaio, a Lissone, alle 20.45 in piazzale degli Umiliati (piazza del Mercato) accensione del tradizionale falò a cura del Gruppo Alpini Lissone e distribuzione di panettone, tè e vin brulé.ù

Sabato 20 a Omate, dalle 21 nel parcheggio di via della Cascinetta 43esima edizione del falò di Sant’Antonio organizzato dall’Aco (Associazione Culturale Omatese) e distribuzione dei baci di Omate, chiacchiere, frittelle, salamelle e vin brulè.A seguire spettacolo pirotecnico.

Mercoledì 17 gennaio a partire dalle 20.30 il fuoco si accenderà a Seveso dove il Comitato folcloristico di via Zara a Barruccana ha organizzato il tradizionale Falò di Sant'Antonio. La tradizione vuole che in occasione della ricorrenza del patrono, protettore dei contadini e degli animali domestici, vengano accesi fuochi come simbolo propizio per rappresentare il risveglio della natura. A Seveso il fuoco tornerà a rappresentare un momento di festa giovedì 25 gennaio con la Festa della Giobia quando verrà data alle fiamme la Giobiana. L'evento oltre al tradizionale falò prevede anche la degustazione del tipico risotto con la luganega.


3 - Sagra del cotechino e blisgòn a CasalmaggiorePAVIA

A Casorate Primo, domenica 14 gennaio, manifestazione in onore a Sant'Antonio Abate, con benedizione degli animali, mezzi agricoli, sfilata di cavalli, fuoco e riffa di Sant'Antonio. Prevista la presenza di bancarelle con prodotti tipici e artigianali, degustazione con asporto di prodotti del territorio (trippa, cassoela, cotechino, marzapane, pane con l'uva e altro). Con il patrocinio del Comune della Città di Casorate Primo e in accordo con la Parrocchia Prepositurale San Vittore, la Contrada organizza la tradizionale sfilata con benedizione degli animali ed atrezzi agricoli. Al termine Falò Sant'Antonio ed estrazione della riffa. La manifestazione si svolge in via Garibaldi nei pressi della chiesetta del 1400. 

 

Un falò accesoVARESE

Quest'anno a Varese la festa di Sant'Antonio Abate parte con un'anticipazione: domenica 14 gennaio, alle 16, alla Chiesa di Sant’Antonio Abate, concerto  del vocal ensemble “The Blossomed Voice”, musiche corali  del Rinascimento e dell’età moderna – ingresso libero. Si entra quindi nel vivo della festa varesina martedì 16 gennaio: sempre nella chiesa della Motta alle 10.30 celebrazione eucaristica e benedizione delle candele, alle 18 celebrazione eucaristica, mentre alle 21 l’attesissimo Falò di Sant’Antonio, acceso alla presenza delle autorità cittadine. Il giorno dopo, mercoledì 17 gennaio – Festa patronale della comunità pastorale, con celebrazioni eucaristiche alle 8, alle 9, alle 10, alle 11, alle 18. Alle 12 un altro momento assai amato dai varesini: benedizione degli animali e dei pani, oltre al lancio dei palloncini.

Mercoledì 17, alle 21.30, a Saronno, il Gruppo storico Sant’Antoni da Saronn organizza, a partire dalle 9.30, una giornata a base di animazione in stile borgo contadino, con giochi, degustazione di prodotti tipici, benedizione degli animali e alle 21 accensione del tradizionale falò. Per tutto il giorno inoltre trippa alla maniera lombarda, panini con salamella e in brulè.