Milano, 8 ottobre 2017 – È tornato l’autunno e le foglie si tingono di giallo, le giornate si accorciano e ritornano le castagne, frutto tipico di questa stagione. In Lombardia i boschi dove trovarle sono tantissimi: ecco 8 consigli per trascorrere una giornata all’aria aperta e all’insegna della natura.

Alta Brianza. In questa zona segnaliamo in particolar modo il parco di Montevecchia e della Valle del Curone, che comprende, oltre a 11 sentieri e a diversi castagneti, anche centri urbani, insediamenti produttivi e monumenti architettonici di grande valore. In particolare merita una visita il borgo di Montevecchia con il suo splendido Santuario della Beata Vergine del Carmelo.

Lago di Como. Tra il lago di Como e la Svizzera si trovano i boschi di San Fedele d’Intelvi e Casasco Intelvi. Questa è la meta ideale per chi vuole abbinare alla raccolta delle castagne una bella passeggiata panoramica: dal rifugio Boffalora parte infatti un sentiero che in cinque ore di cammino porta al Monte Crocione da cui si ammira un meraviglioso panorama sul lago di Como e sulle Grigne.

Triangolo Lariano. Per gli amanti della bicicletta questa è la zona ideale. Dopo una passeggiata a caccia di castagne nei boschi della Valbrona, ci si può concedere una bella pedalata in direzione del Santuario della Madonna del Ghisallo, che dall’inizio del Novecento è la meta ideale di molti ciclisti professionisti e amatoriali, al punto che oggi la Madonna ne è stata proclamata la Patrona ufficiale.

Varese. In questa zona consigliamo vivamente il bosco di Brinzio, da cui parte un sentiero che porta in cima al Monte Martica. Il percorso è molto semplice ed è adatto anche ai camminatori meno esperti: il dislivello è infatti di soli 500 metri e in circa 4 ore di può raggiungere la cima. Chi volesse godere del panorama deve però proseguire in discesa sul sentiero per Bregazzana e poi fino al Monte Chiusarella.

Appiano Gentile. Questa località, situata tra Varese e Como è nota soprattutto per ospitare il Centro Sportivo Suning, sede di allenamento dell’Inter. Non tutti forse però sanno che al confine tra queste due province si trova il Parco pineta, un’ottima meta per andare a castagne. Il bosco ospita non solo castagneti ma molte altre varietà di alberi e diversi animali, tra cui ghiri, volpi, tassi, lepri, gufi, civette e molti altri.

Valtellina. Per gli amanti della buona cucina consigliamo questa zona, che oltre ad essere nota per le sue molteplici specialità culinarie, è molto conosciuta anche per i suoi diversi boschi di castagne. In particolare, l’ideale per la raccolta è la località Albaredo, raggiungibile salendo da Morbegno verso il passo San Marco. Dopo la raccolta è d’obbligo una sosta per assaggiare una delle tante specialità della zona, dai pizzoccheri, agli sciatt, alla bresaola.

Lago d’Iseo. Da queste parti, una zona ricca di castagneti è sicuramente quella di Marone, piccolo paese nel bresciano. Spostandosi poi verso il comune di Zone si può ammirare uno dei paesaggi più caratteristici della Val Camonica: le Piramidi, guglie rocciose alte fino a 30 metri e sormontate da un piccolo cappello, anch’esso di roccia, formato dall’azione erosiva dell’acqua sulla montagna, testimonianza della presenza di un antico ghiacciaio.

Bergamo. Tra gli innumerevoli luoghi per andare a castagne che si trovano vicino a Bergamo, segnaliamo in particolare la località di Albenza, frazione di Almenno San Bartolomeo. Qui infatti, è possibile abbinare alla passeggiata nei boschi anche una gita culturale alla Rotonda di San Tomè, monumento romanico a pianta circolare, struttura architettonica molto rara per l’epoca e dalle decorazioni pregevoli.