Ponte Lambro, i ragazzi della Rolafer campioni d'Europa di calcio disabili

Hanno conquistato il titolo continentale nel corso di un torneo che si è svolto a Ginevra

I ragazzi della Rolafer Briantea84

I ragazzi della Rolafer Briantea84

Ponte Lambro (Como), 8 giugno 2017 - Dopo sei anni dalla prima storica affermazione continentale, la Rolafer Briantea84 torna sul tetto d’Europa vincendo con la squadra di livello A il 38esimo Trofeo internazionale di Ginevra. Un titolo inseguito e accarezzato da tempo, dopo una scia di terzi posti collezionati nel 2012, 2014 e nel 2016: lo scorso week end la Rolafer ha finalmente saputo imbrigliare ogni avversario, laureandosi con 6 vittorie e 2 pareggi nuova regina d’Europa. “Obiettivo stagionale raggiunto – ha commentato un soddisfatto Giorgio Pagani -. Siamo arrivati a Ginevra con tutta la pressione del caso: volevamo e dovevamo vincere e cosi è stato. Sapevamo di avere il potenziale per farlo ma il verdetto appartiene sempre al campo. Non sono mancati i fuoriprogramma da gestire, dagli infortuni alla tensione emotiva. Quindi possiamo dire di esserci guadagnati questo titolo a pieno merito. Non siamo arrivati con una preparazione specifica per il calcio a 11 ma abbiamo cercato di sfruttare al meglio tutto il lavoro fatto durante la stagione. La prestazione è stata positiva: c’è chi è partito subito forte e chi, invece, ha preso le misure un po’ più lentamente per poi esplodere sul finale. I ragazzi hanno saputo adattarsi ad ogni richiesta fatta in campo, gli infortuni ci hanno costretto a rimescolare un po’ le carte senza che il rendimento complessivo della squadra incidesse negativamente sul risultato. Questa è una grande cosa” “I riscontri sono stati positivi anche in termini comportamentali e di dinamiche di gruppo. Fattore non del tutto scontato in competizioni come queste, con un ritmo di gioco alto - 8 partite in 3 giorni - e molta pressione in termini di risultato. Quando non si riesce a concretizzare in attacco, quando il compagno sbaglia o semplicemente quando si capisce di non essere al 100% a servizio della squadra, le tensioni sono dietro l’angolo. E scoppiare è più semplice che costruire. Devo dire che, il risultato finale ne è la prova. Il gruppo è sempre più consolidato, l’affiatamento è cresciuto molto anche con i nuovi arrivati. Questo aspetto non è assolutamente secondario rispetto al risultato sportivo, anzi: è il frutto di un grandissimo lavoro di squadra, di uno staff che crede in quello che facciamo e che lavora con altissima intensità per tutta la stagione. Il mio ringraziamento è per ognuno di loro. Sono contentissimo che a festeggiare questa vittoria ci fossero le persone che, anni fa, hanno intrapreso questo percorso insieme a me. Un sogno coronato alla grande”.