Como, 16 febbraio 2017 - I cinesi scoprono le carte e visitano Orsenigo. Ieri pomeriggio durante l’allenamento della prima squadra un gruppo di cinesi ha visitato il centro Sportivo Mario Beretta e realizzato filmati e fotografie alle strutture. Da giorni girava la voce di una possibile cordata orientale, guidata dall'imprenditore Yuanxue Zheng, interessata all’acquisto del Como, ma questo è un gruppo differente da quello che avvicinato il presidente Porro in primavera per l’acquisto del Como in Serie B. Domenica durante la partitissima vinta contro l’Alessandria erano in tribuna gli emissari di altre cordate, una capeggiata dagli ex presidenti del Potenza Vangone e Velodromo, l’altra di un gruppo di imprenditori milanesi che sta costruendo una cordata dirigenziale con personaggi vicini a Inter e Milan.

C’è molto movimento intorno al Como, ma per il momento nessun fatto concreto, perché non è stata ancora depositata e costituita una società a Como, come richiesto dal bando d’asta. Il bando richiede una società con sede a Como e che rechi il nome della città nella dicitura. Non si capisce poi perché i cinesi abbiano visitato Orsenigo che è esclusa dal bando d’asta ed è ancora di proprietà della società facente capo all ex presidente Pietro Porro. La sensazione è che il 14 marzo, giorno della terza asta ci saranno presenti più cordate, con relativi rilanci che faranno alzare la base d’asta di 301.000 euro. Tutti i giornali nazionali dopo la vittoria del Como contro l’Alessandria hanno dedicato molto spazio alla società, muovendo molto interesse fuori dall’ambito regionale. I tifosi che volevano una nuova proprietà comasca sono scettici, ma c’è ancora tempo quasi un mese, per riuscire a mettere insieme alcune realtà imprenditoriali locali.