Cantù (Como), 4 marzo 2017 - Nuova impresa della UnipolSai che questo pomeriggio al Pala Elettra di Pescara ha conquistato la Coppa Italia 2017, in un finale entusiasmante contro Porto Torres. Una partita a senso unico per i canturini che si sono imposti per 81-54. Il trofeo, il quarto nella storia del club del presidente Alfredo Marson, si aggiunge a quelli conquistati nel 2004, 2013 e 2016. Ogni partita ha la sua storia: quella di oggi racconta di una UnipolSai che ci ha creduto dall’inizio alla fine, giocando all'unisono e scacciando dalla testa i fantasmi recenti di un confronto sempre impari contro i sardi.

“La Briantea84 è tornata – ha affermato il capitano della UnipolSai, alla sua terza Coppa Italia con la maglia della UnipolSai -. Abbiamo fatto i nostri compiti per un mese per prepararci a questa coppa, non è una cosa sbagliata perdere presto nella stagione perché questo ci ha permesso di trovare un sistema per fermare Porto Torres. Il nostro sistema funziona. Il punto forte di questa squadra è la panchina: tutti sono entrati anche per pochi minuti ma dando un contributo importantissimo. Porto Torres non ha questa fortuna. Dedico questo trofeo a tutti, alla squadra intera perché abbiamo lavorato forte, abbiamo tenuto il gruppo insieme per questo obiettivo, e poi ovviamente a mia moglie perché sono sempre lontano da lei. Abbiamo la mano calda adesso: spero che la terremo per tutto il resto della stagione”.

“Aspettavamo questa partita per rifarci da due sconfitte brutte con Porto Torres, una amarezza che ci siamo portati in queste settimane di preparazione – ha ammesso coach Marco Bergna -. Abbiamo dimostrato di essere una vera squadra: tutto quello che abbiamo provato nell’ultimo periodo è stato messo in pratica, veri professionisti con una grande cuore e molta determinazione. Abbiamo voluto e ottenuto questa vittoria con un risultato schiacciante. Con marzo è iniziato un periodo molto duro: il primo appuntamento è andato, la riconferma della Coppa Italia. Poi arriva l’Eurolega già la prossima settimana. Se giocheremo così potremo dire la nostra sia in Italia che in Europa, la direzione è quella giusta”.