Como, 22 luglio 2017 - Massimo Nicastro è il nuovo presidente del Como, lo ha annunciato il sindaco Mario Landriscina, dopo che il comitato che ha verificato i documenti presentati dalle quattro cordate rimaste in gara, ha emesso il verdetto. Massimo Nicastro che ha una azienda di costruzioni a Miami in Florida sarà affiancato come vice presidente da Roberto Renzi immobiliarista romano ed amico dell’ex presidente del Como Enzo Angiuoni. All’interno di questa cordata dovrebbe esserci anche Niki D’Angelo, che concederà il campo del suoMaslianico alla prima squadra e al settore giovanile per gli allenamenti. Volto noto sarà il Direttore Sportivo Roberto Pruzzo, ex giocatore di Roma e Genoa, che ha svolto il ruolo di direttore sportivo al Savona, con Ninni Corda in panchina. Il resto della compagine sarà tutta comasca, con numerosi personaggi del Como dello scorso anno riconfermati, con anche il ritorno importante come Direttore Generale di Riccardo Bellotti. Ardrea Ardito sarà l’allenatore del nuovo Como che affronterà il campionato di serie D e per lui sarà la prima esperienza con la prima squadra.

Questa scelta è stata molto apprezzata dalla tifoseria, che vede una continuità con il passato, come anche la scelta del Team Manager Claudio Maspero, che siederà in panchina con Ardito, mentre non si conosce il nome del vice allenatore. Al sindaco e al comitato stava a cuore il settore giovanile e con la riconferma di Giancarlo Centi alla guida dei giovani azzurri, gran parte degli allenatori e dei giovani giocatori dello scorso anno, saranno riconfermati. Felice anche il sindaco Landriscina «Ora auguriamo buon lavoro, ai nuovi proprietari del Como, nella speranza che riportino al più presto i colori azzurri nelle categorie che meritano».Ma non sono mancate le polemiche Giuseppe Bruccoleri alla lettura del nome di Nicastro, ha urlato che farà ricorso e ha lasciato la sala. Il suo compagno di cordata Bobo Maccoppi, triste per la decisione del comitato: «Ci siamo impegnati molto e credevo molto in questo progetto che coinvolgeva completamente il settore giovanile, escludo una eventuale collaborazione con la cordata vincente».