Como, 2 luglio 2017 - La situazione del Calcio Como si arricchisce ogni giorno di colpi di scena e notizie, che generano un’altalena di rabbia e speranza fra i tifosi. La domanda di iscrizione alla Lega Pro come quella di affiliazione alla Fgci, è stata consegnata incompleta, senza le parti economiche, e sarà logicamente respinta. Il responsabile comunicazioni dell’F.C. Como Gianluca Savoini, dice che la signora Essien ha effettuato i bonifici che arriveranno lunedì, un mantra che si sente almeno da un mese senza alcun riscontro.

Il termine per presentare la fideiussione di 350.000 euro di iscrizione al campionato di Lega Pro è mercoledì 5 luglio, nel caso che venisse presentata, al Como mancherebbe solo l’affiliazione e a questo punto la speranza di Akousa Puni può essere in alcuni successivi ricorsi in federazione, che possono ammettere il Como al campionato, con alcuni punti di penalizzazione. La Essien ha fatto anche sapere che il nuovo responsabile economico e procuratore generale del club è Olivier Amela, una mossa che esclude i suoi precedenti collaboratori, anche se Ariella Casimiri rimane l’amministratore delegato della società. Intanto entra prepotentemente sulla scena Francesco Agnello, imprenditore delle acque minerali e in passato vicino all’acquisto di Sambenedettese, Torino e Casertana. «Noi abbiamo un progetto pronto da tempo, il 7 maggio abbiamo depositato la «Società Sportiva Calcio Como srl», troppo tardi però per partecipare alle aste di vendita del Como. Siamo partiti in ritardo perché non conoscevo la situazione a Como, è stato Roberto Fiorillo mio collaboratore, che in passato (2002-2003) collaborò con il Como a darmi tutte le notizie in merito. Ho fatto una proposta di acquisto diretto dell’FC Como, tramite un collaboratore italiano della signora Essien, alcune settimane prima della scadenza dell’iscrizione, ma non è stata presa in considerazione. Ho sentito anche Luciano Moggi per capire se c’era anche lui intorno al Como e lui ha completamente smentito». «Purtroppo per come si è messa la situazione, il Como a questo punto può solo ripartire dalla serie D, anche se noi eravamo già pronti per affrontare il campionato di Lega Pro. Il nostro direttore sportivo Marco Valentini, che è stato il ds del Padova e di altre importanti squadre – continua l’imprenditore campano – è pronto per operare sul mercato ed ha già individuato l’allenatore. Anche se il Como partirà da una categoria inferiore, il nostro progetto non cambia, anche se a questo punto sarà il sindaco a decidere».