Como, 17 marzo 2017 - Puni Akasua Essien, moglie di Michael Essien è la nuova proprietaria del Calcio Como e tramite un comunicato ha voluto subito inviare ai tifosi dei messaggi ben precisi: «Sono onorata di essere qui a Como e di entrare a far parte di un club che ha 110 anni di storia. È inoltre fermo impegno della proprietà e del team, creare le condizioni per portare l’FC Como in serie B al più presto e per sviluppare al meglio delle loro possibilità i giovani talenti al suo interno. Faremo tutti un grande F.C. Como». Il pensiero della signora Essien è arrivato tramite Ariella Casimiri, la sua rappresentante in Italia, che poche ore prima in tribunale aveva assistito all’apertura delle buste e consegnato l’assegno di 237.000 euro nelle mani del giudice Marco Mancini e del Curatore Francesco De Michele. Puni Essien arriverà a Como venerdì 24 marzo e sabato spiegherà il suo progetto del Football Club Como e probabilmente presenterà anche il nuovo marchio societario, visto che quello storico è ancora nelle mani dell’ex presidente Pietro Porro. Domenica la signora Essien si recherà allo stadio Sinigaglia ad assistere a Como-Piacenza, la sua prima partita da proprietaria del club e lunedì di recherà presso il notaio Gianfranco Manfredi di Cantù, per firmare il definitivo passaggio di proprietà del Club.

Felici i tifosi del Como che vedono ora garantito il futuro della squadra, come tutti i dirigenti lariani che hanno tirato un bel sospiro di sollievo: «Sono estremamente contento che la vicenda si sia conclusa positivamente», dice il Direttore Generale del Como Diego Foresti «il Como ora ha una proprietà, che darà sicuramente una iniezione di energia a questo gruppo che ha già fatto molto bene fino ad ora. La signora Essien è il profilo ideale di presidente, non è una persona che viene a Como per farsi pubblicità, è già una persona famosa, che gestisce attività nel mondo del calcio. Io a Como mi trovo benissimo e vorrei continuare il mio lavoro, spero in una riconferma della nuova proprietà. Abbiamo passato dei giorni molto difficili e devo ringraziare tutto il mio staff per l’impegno. Ringrazio anche il curatore Di Francesco, che ci ha permesso di lavorare in completa autonomia, dandoci completa fiducia senza mai intervenire nel nostro lavoro. «È difficile capire - continua Foresti - perché qualche imprenditore comasco non si siamo fatto avanti per acquistare il Como, forse sono stati spaventati da quello che è successo al presidente Porro». «Quasi tutte le cordate che hanno chiesto informazioni - ribatte il curatore Francesco De Michele - venivano da fuori Como».