Cantù (Como), 28 settembre 2017 - Sembra proprio che il peggio a Cantù sia ormai passato e la formazione brianzola, dopo le tante problematiche recenti, è pronta a cambiare registro. Il nome sulla bocca di tutti per il nuovo corso della Pallacanestro Cantù è quello di Tony Cappellari, già in precedenza dirigente all’Olimpia Milano e alla Pallacanestro Varese, che da martedì è entrato ufficialmente a far parte della squadra canturina.

Per ora l’accordo però resta sulla parola anche se a breve dovrebbe essere formalizzata tutta la documentazione che porterà Cappellari a diventare il punto di riferimento della società. Il nuovo general manager, infatti, avrà ampi poteri e risponderà direttamente alla proprietà del suo operato. Bisognerà innanzitutto sbrigare le pratiche più imminenti che sono legate all’iscrizione al campionato e al tesseramento in Lega dei giocatori in organico, una formalità da portare a termine entro e non oltre le ore 12 di venerdì. Successivamente si dovranno sistemare altre situazioni sia di logistica sia amministrative legate alla vita giornaliera di una società sportiva e che nell’ultimo periodo, a causa delle vicende che avevano interessato l’ambiente, erano state congelate. La squadra intanto sta iniziando a preparare l’esordio, quello che domenica vedrà la compagine guidata da coach Bolshakov (tornato durante l’estate sulla panchina dei brianzoli per sostituire Carlo Recalcati che ha chiuso il suo rapporto con la società anzitempo) vivere la sua prima gara della stagione 2017/2018 sul campo della Dinamo Banco di Sardegna Sassari. Cantù arriverà a questa sfida con il cartello dei lavori in corso (una situazione comunque propria in questo periodo della stagione a gran parte delle formazioni del torneo soprattutto quelle che hanno cambiato di più rispetto alla scorsa stagione) con un Christian Burns ultimo arrivato che proprio in questi giorni sta iniziando a inserirsi in gruppo. La squadra fatta in estate è una formazione a cui, le amichevoli estive l’hanno dimostrato, per ora sembra mancare un po’ di talento e certamente quella di Burns è un’addizione importante nei pressi del canestro perché il lungo azzurro porta in dote qualità ed esperienza. Cantù comunque partirà per provare a cercare la salvezza senza troppi patemi come invece successo nelle ultime due stagioni, anche se non sarà un traguardo scontato perché, come detto, il roster canturino per ora sembra modesto a livello di qualità del gruppo.

Alla fine, come sempre, il giudice ultimo sarà il campo e i risultati potranno essere l’unica medicina giusta per far tornare il sereno anche a livello di tifoseria. Da risolvere c’è anche la questione legata al palazzetto di Desio il campo gare che anche quest’anno ospiterà le partite interne della Pallacanestro Cantù. Il Comune della cittadina brianzola attende, infatti, che la società saldi le spettanze relative alla scorsa stagione prima di concedere l’utilizzo dell’impianto per il campionato che inizierà, come detto, questa domenica per Cantù. La situazione dovrà essere risolta nel più breve tempo possibile od ovviamente non oltre il 7 ottobre quando la Red October Cantù ospiterà in casa il derby lombardo contro la Vanoli Cremona.