Como, 10 luglio 2016 – Nella corsa alla successione del sindaco Mario Lucini, che dopo lo scoppio dell’indagine della Procura di Como sulle paratie ha deciso di non ricandidarsi nel 2017, potrebbe presto inserirsi un nome eccellente. Il Pd infatti sta facendo una corte serrata alla numero uno del Teatro Sociale, Barbara Minghetti, che potrebbe essere la candidata del Centrosinistra alle prossime amministrative.

Già in passato più volte in predicato di entrare in politica, come assessore alla Cultura dopo i recenti flop della mostre organizzate a Villa Olmo, la Minghetti aveva finora declinato ogni offerta, ma questa volta sembra essere diverso.

A corteggiarla ci sono la deputata Chiara Braga e il segretario provinciale Giovanni Orsenigo e il sì potrebbe rendere superfluo il ricorso alle primarie. Considerata una delle migliori manager culturali in Italia la Minghetti ha fatto molto bene al Teatro Sociale di Como, ne ha svecchiato l’immagine rilanciandolo anche tra i giovani, tanto da essere chiamata dal sindaco di Parma, Federico Pizzarotti, per un incarico di prestigio, consulente per lo sviluppo di progetti speciali, al Regio di Parma.

Una scelta che è costata al sindaco del capoluogo Emiliano, esponente del Movimento 5 Stelle, un’indagine per abuso d’ufficio. Forse anche questa disavventura ha spinto Barbara Minghetti a prendersi un po’ di tempo per pensare all’offerta ricevuta dal Centrosinistra comasco, questa volta infatti le verrebbe data la possibilità di mettersi in gioco in prima persona. E poi potrebbe stabilire un primato: essere la prima donna sindaco a Como. Dopo la vittoria di Virginia Raggi a Roma e Chiara Appendino a Torino tutto è possibile.