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Sisme, sindacati sul piede di guerra

Rotto il tavolo di trattativa

La questione arriva anche sui social network: aperta la pagina "La Sisme non si tocca e non si sposta"

Lavoro (foto Brianza)

Olgiate Comasco, 19 novembre 2011 - Caso Sisme, la vicenda della celebre azienda comasca va avanti. La difficile condizione dell'azienda di Olgiate Comasco passa anche tra le pagine dei social network, dove è nata la pagina Facebook "La sisme non si tocca e non si sposta" con tutti gli aggiornamenti in tempo reale sulla vertenza. Nella giornata di venerdì si è svolto un incontro presso la sede di Confindustria Como: un tavolo per la difficile trattativa durato oltre 14 ore. Il tavolo di trattativa, come spiegato in una nota delle sigle sindacali, si è nuovamente rotto.

"Ciò è avvenuto -spiegano in sindacati - malgrado lo schema di incentivi presentato dall'azienda alla Rsu giovedì della settimana scorsa, con cui si poteva permettere una gestione adeguata e sostenibile per il 2012 con contratti di solidarietà e mobilità volontaria. Un primo ed importante passo in avanti che avrebbe permesso di continuare nel merito e da subito la discussione irrinunciabile sui temi degli investimenti e della produttività e competitività del sito produttivo di Olgiate Comasco".

La delegazione aziendale, continuano i sindacati, su mandato delle proprietà avrebbe "nuovamente preteso di ricondurre tutti i temi critici" in un unico percorso e documento, "di fatto rimettendo in discussione, colpevolmente e irresponsabilmente, un impianto che nell'incontro di venerdì doveva e poteva essere consolidato in un accordo quadro". L’azienda , si legge nella nota, "ha fintamente differito il tema della delocalizzazione al primo trimestre 2012 e poi ha posto in termini ricattatori e vincolanti il fatto che occorreva riconoscere la delocalizzazione confermando di fatto i 100 esuberi conseguenti e predeterminando di fatto oggi per il 2013 condizioni che invece devono essere verificate discusse e analizzate come richiesto dal sindacato unitariamente nel documento presentato a luglio 2011. Ha ribadito e vincolato l'investimento ad un taglio secco dei costi aziendali ovvero al salario dei lavoratori".

Già questa mattina è partito  uno stato di mobilitazione con il blocco nuovamente del lavoro al sabato. Lunedì mattina alle 5.30 è in programma un picchetto davanti ai cancelli. Con picchetto e presidio e conseguente proclamazione di sciopero. Alle 9 in programma assemblee per tutti i lavoratori e "se ci saranno le condizioni" una mobilitazione "con un iniziativa fuori dalla fabbrica al fine di ricercare in tutta la comunità olgiatese solidarietà e sostegno in questo difficile momento".
 

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