Como, 22 agosto 2017 - Entreranno nel vivo in questi giorni i lavori di sistemazione del viadotto dei Lavatoi, chiuso dall’inizio del mese per le vibrazioni anomale della struttura al passaggio delle auto. In queste due settimane il pool di tecnici, guidato dal professor Piergiorgio Malerba, docente di Ingegneria al Politecnico di Milano, ha provveduto a compiere nuovi esami sulla struttura, individuando i piloni più compromessi. In questa fase non si vedranno operai al lavoro sull’infrastruttura, prima infatti dovranno essere consegnate al cantiere le travi di acciaio preparate da una carpenteria metallica incaricata dai tecnici di Palazzo Cernezzi. Le strutture metalliche, suddivise in tre file di appoggio, verranno posizionate sulla sommità del piloni per distribuire meglio le vibrazioni e il peso in concomitanza con il passaggio delle auto.

«Stiamo facendo di tutto per consentire di riaprire il viadotto in concomitanza con l’inizio delle scuole – conferma il sindaco, Mario Landriscina –. In questo modo potremmo alleggerire il traffico in via Oltrecolle e lungo la Canturina che rimarranno il percorso obbligato per tutti i mezzi pesanti».
Al di sopra delle 7,5 tonnellate di peso infatti il viadotto continuerà a rimanere off-limits, impossibile da parte degli uffici autorizzare il passaggio proprio a causa delle vibrazioni eccessive. Il Comune ha già informato Ferrovie dello Stato della necessità, probabilmente dalla prossima primavera, di intervenire con un nuovo cantiere per la sostituzione di uno o più piloni. Toccherà poi agli esperti, ma in separata sede, stabilire come mai un’opera realizzata nel 2003 si sia così ammalorata. E’ probabile che errori progettuali fossero presenti fin dal progetto originario, materia tanto per cambiare dell’ufficio legale del Comune già alle prese con i cantieri infiniti di Ticosa e Paratie.