Como, 10 settembre 2017 - Anche Como si è adeguata all’allerta sicurezza decisa nelle scorse settimane dal Viminale, dopo l’attentato di Barcellona quando un furgone entrato sulla Rambla aveva falcidiato 14 persone. La decisione del Comitato per l’ordine e la sicurezza è stata quella di utilizzare le fioriere, alcune in ghisa altre in cemento, per impedire l’ingresso di mezzi non autorizzati ai principali varchi della Città Murata, una grande isola pedonale. In particolare gli ostacoli sono stati posizionati in via Perti verso via Vittorio Emanuele, sui quattro angoli di piazza Cavour e ai Portici Plinio.

Fioriere sono state posizione anche in via Pretorio e presto faranno la loro comparsa anche in piazza Volta. «La città di Como ha già dimostrato in passato di saper gestire eventi che coinvolgono decine di migliaia di persone – spiega il prefetto, Bruno Corda –. Basti pensare alla Città dei Balocchi che richiama in città folle di turisti e visitatori. Questa nuova allerta merita tutta la nostra attenzione, ma non ci coglie impreparati. Il nostro compito sarà quello di garantire la risposta più adeguata di fronte alle varie iniziative che si susseguiranno durante l’anno». Naturalmente le barriere di protezione sono solo uno degli accorgimenti messi in campo, il vero strumento è la prevenzione e il controllo del territorio, potenziato a partire dalla fine di agosto anche grazie alla nuova pattuglia di poliziotti in bicicletta. «Abbiamo deciso di destinare a questo servizio gli agenti che già negli anni scorsi erano stati selezionati per svolgere il compito di agenti di quartiere – spiega il questore Giuseppe De Angelis – la differenza è che anziché a piede di sposteranno in bici.

Il loro compito sarà assolutamente operativo visto che spostandosi attraverso le vie del centro storico in molti casi potranno intervenire con maggiore tempestività addirittura rispetto ai loro colleghi in auto, obbligati a seguire percorsi obbligati. Inoltre la loro presenza sarà un punto di riferimento per i cittadini di Como e i turisti».