Como, 14 settembre 2017 - In pieno giorno, mischiati in mezzo alle mamme e ai bambini del parco Sant’Elia, giardini a lago. Una delle zone entrate tra i principali luoghi di spaccio di stupefacenti della città, punto di riferimento soprattutto per i più giovani. Come accaduto anche martedì nel tardo pomeriggio, quando i carabinieri del Radiomobile di Como, hanno notato strani movimenti da parte di un giovane straniero, avvicinato da alcuni ragazzi. Come hanno accertato poco dopo, Malang Jatta, 20 anni originario del Gambia, avrebbe ceduto quattro dosi di marijuana ad altrettanti minorenni, al prezzo di cinque euro ognuna. Poco dopo i militari hanno visto un diciassettenne italiano avvicinarsi allo spacciatore, assieme a una coetanea, entrambi comaschi. A quel punto sono intervenuti, trovando al gambiese altre tre dosi di marijuana e 35 euro in contanti, ritenuti incasso dello spaccio precedente, mentre al diciassettenne, che pochi attimi prima aveva acquistato due dosi, trovavano addosso 110 grammi di marijuana in fiori di canapa indiana. La ragazza aveva invece sette grammi della stessa sostanza, suddivisi in altrettante dosi. I due ragazzi sono stati arrestati con l’accusa di spaccio di stupefacenti. Il maggiorenne su disposizione del magistrato di turno della Procura di Como, trasferito al Bassone, mentre per il minorenne è stata avvisata la Procura dei Minori di Milano, portato al Beccaria.

Denuncia a piede libero per la ragazza, in considerazione dell’esiguo quantitativo trovato nella sua disponibilità. Da mesi, la zona dei giardini a lago viene monitorata costantemente da carabinieri e polizia: il risultato è una media di due o tre arresti alla settimana, sempre per spaccio di sostanze stupefacenti tipo marijuana o hascisc, in piccoli quantitativi. Gli arrestati sono sempre giovani stranieri, a cui vengono affidate le sostanze da spacciare a prezzi accessibili anche ai giovanissimi, come appunto cinque euro a dose.