Como, 30 novembre 2017 - "Il Pd è in prima fila a dire che è uno scandalo e una vergogna, ma mi piacerebbe lo fossero tutte le forze politiche". Il segretario dem Matteo Renzi ha commentato così l'irruzione di Naziskin verificatasi a Como,  nel bel mezzo dell’assemblea di 'Como Senza Frontiere',  associazione a favore dell'accoglienza dei migranti. "Su questi temi non devono esserci divisioni", ha aggiunto dicendosi "preoccupato per alcune considerazioni fatte in queste ore". "C'è un atteggiamento quasi timido nel condannare gesti come questi - ha sottolineato - che invece vanno condannati da tutte le parti politiche.  "Vedo stamattina dichiarazioni stravaganti, anche su trasmissioni televisive, su questi temi - ha aggiunto ancora Renzi -. Non soltanto il Pd condanna con fermezza, ma chiede a tutte le forze politiche di essere unanimi nel condannare ogni tipo di violenza di impianto fascistoide". 

Dura presa di posizione anche da parte della presidente della Camera, Laura Boldrini: "Ritengo che sia necessario ricorrere a delle misure adeguate ma anche che sia necessario che ci sia una mobilitazione civile su questo, perchè non possiamo permettere a questi gruppi di sporcare la nostra bella Costituzione e la nostra democrazia, che non è compatibile con questi estremisti".

Parere simile per il sindaco di Milano, Giuseppe Sala:  "Io non sono tra quelli che sottovalutano questi fatti, anzi bisogna porre molta attenzione e sono meravigliato che negli ambienti di destra non predano radicalmente le distanze". "Bisogna condannare in maniera radicale fatti del genere - ha aggiunto -. Bisogna porre la massima attenzione e intervenire. Da quello che vediamo non è stata un'iniziativa isolata, anche Milano infatti è stata interessata da questi sentimenti nostalgici che fanno solo male". Il centrosinistra a Palazzo Marino ha presentato una mozione, che deve ancora essere votata, che impegna la giunta a concedere contributi e patrocini a chi dichiara di aderire ai valori antifascisti sanciti dalla Costituzione. "Sono d'accordo - ha commentato il primo cittadino - secondo me non è mai abbastanza lo sforzo per evitare rigurgiti fascisti. Non è retorica ma sono iniziative giuste che io appoggerò".

Preoccupazione anche da parte di Gino Strada, fondatore di Emergency: "C'e' un clima generale, non soltanto nel nostro paese, che porta dritto dritto verso la guerra. Viviamo in un mondo in cui due presidenti parlano di usare armi nucleari come se fossero noccioline, senza rendersi conto (visto il livello intellettuale dei due) che un conflitto nucleare metterebbe a rischio la sopravvivenza sul pianeta stesso. E se ne parla con leggerezza, senza grandi reazioni internazionali. A me piacerebbe vivere in un mondo in cui quando due persone parlano di usare questi tipi di ordigni viene chiamata la guardia psichiatrica". Quindi guai a bollare l'irruzione di Como come folclore: "anche le parate naziste degli anni '20 e '30 erano considerate folcloristiche", ha ricordato, "e guardate dove ci hanno portato".

Anche il ministro della Giustizia, Andrea Orlando, è intervenuto sui fatti di Como: "C'è da condannare quei fatti ma anche da sorvegliare il modo in cui si reagisce e si sottovalutano quei fatti. Credo che la minimizzazione sia uno dei presupposti al fatto che questi comportamenti stanno riprendendo piede e stanno riacquistando cittadinanza. C'è da contestare i reati che vengono compiuti ma anche le parole che si dicono, che vengono percepite come un'autorizzazione a passare a vie di fatto, a violazioni dei diritti fondamentali, a violazioni che implicano un mancato rispetto della dignita' della persona, a rispolverare vecchi slogan e vecchi argomenti fascisti".