San Fermo della Battaglia (Como), 6 DICEMBRE 2017 – Nella Pediatria del Sant’Anna si va a lezione di emergenza. E’ stato avviato oggi nel reparto dell’ospedale di San Fermo della Battaglia il progetto "Impariamo a usare l'112". L'iniziativa, messa a punto da Areu – Azienda regionale dell’emergenza urgenza in collaborazione con la Scuola Ospedaliera e l’Unità Operativa diretta da Angelo Selicorni, mira a far conoscere a bambini e ragazzi ricoverati in reparto, nonché ai loro genitori, il corretto utilizzo del NUE - Numero Unico per le Emergenze 112 attraverso giochi e attività didattiche.

Gli esperti di emergenza saranno coadiuvati dalle insegnanti Paola Civati ed Emma Grigioni della Scuola Ospedaliera, sezione distaccata dell’Istituto Comprensivo Como – Rebbio, e da personale del reparto. Gli incontri – i prossimi sono programmati il 14 e il 20 dicembre – saranno l’occasione per preparare materiale da presentare al 112 Day, in programma a Milano il 5 febbraio dell’anno prossimo, al quale parteciperanno la Scuola Ospedaliera e la Pediatria del Sant’Anna per illustrare i risultati della prima tranche del progetto. Saranno infatti organizzate altre lezioni anche nel 2018.

“Questo progetto – ha spiegato Paola Civati - nasce dall’esigenza di far conoscere l’utilità e le finalità del 112. L’occasione dei festeggiamenti di questo importante numero ha creato l’esigenza di produrre un vademecum legato all’utilizzo del numero telefonico e della relativa APP che possa essere utile ai bambini. Proprio l'educazione alla sicurezza costituisce un'ulteriore finalità del percorso: poter esprimere dubbi e curiosità, avere la possibilità di confrontarsi con esperti preparati a intervenire in caso di emergenza – ha concluso l’insegnante - può essere un modo piacevole di imparare a riconoscere i pericoli presenti in varie situazioni per poterli evitare”.

Gli operatori di Areu metteranno a disposizione il lavoro già fatto con gli alunni delle scuole. “E’ nostra intenzione – ha spiegato Monica Carnelli, referente del gruppo di operatori – portare anche in Pediatria l’esperienza già fatta nelle scuole d’infanzia, elementari e medie che ha ottimi risultati. E’ un’occasione per divulgare la cultura dell’emergenza-urgenza e coinvolgere bambini in una situazione particolare come quella del ricovero per riportarli alla quotidianità e distrarli, ma allo stesso tempo insegnare qualcosa di utile nella vita di tutti i giorni”.