Como, 2ottobre 2017 - La Corte d’Assise a Como per Alberto Brivio e Vincenzo Scovazzo, il processo d’Appello a Milano per Luigi Rugolo e Michele Crisopulli, l’esito della perizia psichiatrica disposta a carico di Daniela Rho. Nelle prossime settimane, il processo per l’omicidio di Alfio Molteni, l’architetto di 58 anni ucciso a colpi di pistola davanti alla sua abitazione di Carugo la sera del 14 ottobre 2015, andrà incontro a una serie di momenti determinanti. Di fatto la vicenda è ormai frammentata in diversi stralci giudiziari, conseguenti alle scelte processuali e ai tempi con cui sono stati fatti gli arresti per tutti i soggetti che si ritiene abbiano gravitato attorno a quel delitto. Iniziati a marzo 2016 e conclusi a ottobre successivo, sono lo specchio di una vicenda parecchio intricata.

Così il prossimo 26 ottobre, comparirà davanti alla Corte d’Assise di Como Alberto Brivio, 50 anni, commercialista di Inverigo ex amante dell’ex moglie della vittima, ritenuto assieme alla donna uno dei due mandanti del delitto, che in origine sarebbe dovuto essere solo un atto intimidatorio. Assieme a lui ci sarà Vincenzo Scovazzo, 60 anni di Cesano Maderno, ritenuto l’esecutore materiale di quell’agguato, secondo le accuse avrebbe dovuto ferirlo alle gambe, salvo poi recidere l’arteria femorale con uno dei due proiettili esplosi verso il professionista. Come Brivio, anche lui rigetta le accuse, e ha scelto il dibattimento.

Ha deciso invece per il rito abbreviato l’ex moglie della vittima, Daniela Rho, 45 anni di Cabiate, ma allo stesso tempo è stata disposta una perizia sulla sua capacità di volere all’epoca della vicenda, quando era stata scatenata una scia di azioni persecutorie nei confronti di Molteni, protagonista di una difficile causa di separazione dalla moglie e di custodia delle figlie. L’esito di tale accertamento sarà depositato a fine novembre. A inizio dello stesso mese è stato invece fissato l’Appello per Luigi Rugolo, 45 anni, guardia giurata di Cesano Maderno, accusato di aver fatto da tramite tra mandanti e manovalanza, condannato in primo grado a 19 anni, e Michele Crispulli, 46 anni di Cesano Maderno, condannato a 18 anni e 8 mesi, che avrebbe accompagnato Scovazzo a Carugo la sera del delitto.