Como, 4 ottobre 2017 - Questa volta i «numeri primi» non hanno sofferto di solitudine, anzi sono stati in buona compagnia tra loro a lezione da un fuoriclasse come il professor Laurent Lafforgue vincitore nel 2002 della Medaglia Fields, l’equivalente del Nobel per chi mastica tutto il giorno funzioni e integrali che viene riconosciuto ogni quattro anni in occasione del Congresso internazionale dei matematici. Un po’ come se Maradona andasse ad allenare le giovanili di una squadra di calcio, il professor Lafforgue che è membro dell’Istitut del Hautes Études Scientifiques sarà ospite in città per i prossimi tre mesi e terrà un corso all’Insubria sui Gruppi di Simmetria, una teoria molto elegante e complessa che ha applicazioni non solo nella matematica pura, ma anche nella vita di tutti i giorni e soprattutto nel mondo della ricerca scientifica. Ieri mattina a seguire la lezione del Nobel, oltre ai ragazzi dell’Insubria, c’erano anche diversi studenti e dottoranti di altre università che saputa la notizia non hanno resistito alla tentazione di fare una capatina sul lago.

«È stato emozionante vederlo salire in cattedra e tenere una lezione ai nostri studenti – confida il professor Alberto Setti, presidente del Corso di Laurea in Matematica dell’Università degli Studi dell’Insubria – Lafforque e i suoi studi sono un riferimento per la nostra materia e sicuramente per i ragazzi si tratta di una grossa opportunità». Il professore francese vivrà nei prossimi tre mesi a Como, rientrando a Parigi solo durante il fine settimana, in questo modo potrà fare vita di università e preparare gli studenti che seguiranno il suo corso di trentasei ore. 

«Lafforgue si è dimostrato molto gentile e disponibile con i nostri ragazzi – prosegue il professor Setti – Nel corso di questa prima lezione ha introdotto concetti base in maniera molto accattivante e tutti sono stati in grado di seguirlo. Nelle prossime lezioni si inizierà a fare sul serio e sicuramente con il suo aiuto i nostri ragazzi verranno in contatto con concetti di grande complessità. Sicuramente per loro e anche per noi si tratta di un’esperienza molto stimolante». A fare da trait d’union tra l’Insubria e Lafforgue la dottoressa Olivia Caramello, vincitrice del bando 2013 del programma «Rita Levi Montalcini per Giovani Ricercatori», meglio noto come bando del «rientro dei cervelli».