Bulgarograsso (Como), 8 febbraio 2018 - Per gli abitanti di Bulgarograsso, e non solo per loro, non sarà facile dimenticare il pomeriggio di paura vissuto ieri, quando per ore si è temuta una nuova Seveso e lo sguardo di tutti è corso all’alto pennacchio di fumo nero visibile a chilometri di distanza. «Avevamo appena finito di pranzare e abbiamo sentito un colpo sordo – racconta una coppia di anziani di Lurate Caccivio, corsa come tanti ieri pomeriggio a vedere cosa fosse successo – pensavamo fosse caduto qualcosa e invece è bastato affacciarsi alla finestra per capire». A un fabbro che abita a duecento metri in linea d’aria dalla Ecosfera è capitato di peggio, lo spostamento d’aria provocato dall’esplosione del silos ha infranto i vetri della sua abitazione e i danni non si contano anche nelle vie vicine. «Una cosa del genere non era mai accaduta», spiega ai soccorritori un operaio in lacrime.

La preoccupazione è tutta per i compagni feriti, quelli che si trovavano vicino al silos esploso e gli altri che sono stati feriti dal muro che è stato sbalzato a dieci metri di distanza e i vetri che sono esplosi in mille pezzi. Hanno dovuto lasciare le loro case così come si trovavano anche gli abitanti di via Pirandello, la più vicina al luogo dell’esplosione, sette famiglie immediatamente evacuate quando ancora non si sapeva qual era la natura del gas che si stava propagando nell’aria. «È successo che durante una operazione di scarico nell’azienda che tratta solventi si è alzato un incendio e un’esplosione, sono stati interessati due silos che contengono acetone – spiega il sindaco di Bulgarograsso, Giampaolo Cusini, tra i primi ad arrivare sul posto - Abbiamo atteso l’esito delle rilevazioni di Arpa che non hanno determinato presenza di agenti chimici nell’aria. Nella vita qualcuno guarda giù, sono più convinto di questa cosa. Poteva essere qualcosa molto più grave, il merito è tutto dei vigili del fuoco. Vederli lavorare nell’emergenza mi ha inorgoglito. In passato l’impianto aveva dato qualche problema, ma negli ultimi tempi la situazione è notevolmente migliorata grazie al lavoro di Asl e Arpa. Abbiamo evacuato le case in via precauzionale perché non si capiva cosa stava bruciando».

A finire nell’aria sono stati vapori a base di acetato di etilene, irritanti ma senza rischio per la salute se non entrano in diretto contatto con l’uomo. Al Pronto Soccorso del Sant’Anna si sono presentate anche due persone che stavano facendo la spesa in un supermercato nei pressi dell’azienda e si sono spaventate perché avevano eruzioni cutanee e fastidio alla gola. «È bene ciò che finisce bene», tira un sospiro di sollievo il sindaco, ma a Bulgarograsso questo tranquillo pomeriggio di paura se lo ricorderanno ancora per un pezzo.