Como, 12 aprile 2017 - La Procura di Como ha aperto un'inchiesta sulla morte di un uomo, non ancora identificato, avvenuta ieri pomeriggio lungo la ferrovia Chiasso-Milano. La dinamica dell'accaduto è ancora da ricostruire, ma pare che la vittima sia rimasta incastrata nelle porte di un treno locale di Trenord diretto a Milano mentre scendeva alla stazione di Albate-Camerlata alle 13.30, ed è stata trascinata per circa quattro chilometri sino alla fermata successiva, a Cucciago, dove ci si è resi conto della tragedia e sono stati chiamati i soccorsi, quando però ormai non c'era più nulla da fare. 

La Polfer ha sentito ieri i passeggeri e il personale viaggiante sul treno ma, a quanto pare, non vi sono testimonianze dirette dell'accaduto. Addosso all'uomo, di carnagione chiara e dell'età apparente di 30/40 anni, non sono stati trovati documenti, ma non è escluso che possa averli persi. Dal momento che per ora non vi sono state segnalazioni di persone scomparse, si tenterà di procedere all'identificazione attraverso le impronte digitali. Ieri, nell'immediatezza dei fatti, si era pensato si potesse trattare di qualcuno rimasto incastrato nel tentativo di salire all'ultimo momento sul convoglio ma l'ipotesi sembra essere stata scartata anche perché episodi del genere, che vedono spesso protagonisti migranti, avvengono a bordo di treni diretti verso la Svizzera.