Como, 13 febbraio 2018 - Un legame inscindibile quello tra Como e uno dei suoi figli più celebri, Giuseppe Terragni, tra i più importanti architetti del '900 e papà del Razionalismo che la città vorrebbe fosse riconosciuto dall'Unesco come patrimonio dell'umanità. Anche per questo ieri il sindaco, Mario Landriscina, ha sottoscritto un protocollo d'intesa con l'architetto Attilio Terragni, presidente dell'Associazione Archivio Terragni. 

«Con questo passaggio abbiamo cominciato un percorso culturale che coinvolge diverse parti della città che oggi sembrano sconnesse tra loro - ha commentato il sindaco Mario Landriscina - Dobbiamo comasco, dobbiamo difenderlo e valorizzarlo. La sottoscrizione di questo accordo tra il Comune e l'archivio Terragni è un momento forte che merita di essere sottolineato, in quanto il contributo dell'architettura razionalista rappresenta una parte costitutiva della storia millenaria della nostra città e si conferma una eredità che ci conferisce visibilità mondiale. Adesso tocca a noi e alla città sentire questo patrimonio parte della nostra identità e seguirlo con amore».

«Abbiamo pensato a questo accordo dal mese di agosto - ha spiegato Attilio Terragni - con l'intento di affinarlo insieme e di coinvolgere il massimo numero di istituzioni che lavorano intorno al patrimonio razionalista. E' importante tornare a fare manutenzione ordinaria agli edifici che lo rappresentano e nelle zone intorno, tenendo conto che quando si tocca un edificio del patrimonio storico moderno vanno cercate soluzioni condivise. I cittadini di Como in questo percorso sono molto importanti: sono loro a dover sentire proprio questo patrimonio e per sentirlo proprio serve conoscerlo e visitarlo».

«La firma della del protocollo d'intesa tra l'Amministrazione e l'Archivio Terragni - ha commentato l'assessore all'Urbanistica Marco Butti - rappresenta un momento simbolico molto importante in quanto sancisce l'avvio ufficiale di un percorso che punta a richiedere l'inserimento dell'eredità dell'architettura di Giuseppe Terragni e più in generale dell'architettura razionalista di Como nel patrimonio dell'Unesco. Il protocollo d'intesa, che non prevede alcuna spesa e che potrà essere affiancato anche da altre iniziative simili, avrà effetti positivi anche negli ambiti turistico, culturale e ovviamente urbanistico».