Como, 10 febbraio 2018 - Toccherà agli inquirenti fare chiarezza sull'origine dei dieci proiettili, otto integri e due esplosi, ripescati ieri pomeriggio dai vigili del fuoco nelle acque di fronte a Villa Geno. A segnalare l'insolita presenza un passante che aveva notato dei bagliori nelle acque del lago, a poca distanza da riva, i sommozzatori dei vigili del fuoco ci hanno messo poco a ripescare il piccolo arsenale, proseguendo poi le loro ricerche nei fondali vicini per verificare che non vi fossero altri proiettili o armi. 

A una prima osservazione si tratta di proiettili di precisione calibro 7,62, di quelle utilizzate per fucili in dotazione fino a qualche anno fa all'esercito italiano come il Garand. Viste le buone condizioni in cui sono sono stati trovati nel lago non devono esserci finiti da molto, il che farebbe pensare a qualcuno che li aveva in casa da tempo o magari li ha trovati per caso pulendo una rimessa o una cantina, e ha voluto liberarsene. 

Le munizioni sono state consegnate alla polizia e domani mattina i sommozzatori dei vigili del fuoco torneranno nelle acque antistanti Villa Geno per nuove operazioni di bonifica dell'area. Non è la prima volta che qualcuno si libera di armi e ordigni in quella zona, nel settembre scorso venne rinvenuta addirittura una vecchia bomba a mano.