Cantù (Como), 11 gennaio 2017 - Il cavalcavia di Cantù-Asnago si rifà il lifting e il traffico rischia di impazzire nel Canturino, costretto a fare a meno per una settimana o addirittura per due della scorciatoia che dalla Città del Mobile porta a Cermenate e prosegue fino alla Statale dei Giovi.

Un percorso obbligato per migliaia di auto e camion che dal 15 di gennaio dovranno trovare una strada alternativa. A rischiare grosso è il centro di Cantù che potrebbe finire al collasso per colpa delle auto dirette verso la Novedratese attraverso Vighizzolo e Mirabello, anche se i disagi più grossi saranno per i mezzi pesanti che dovranno tenere conto di divieti e limitazioni che li costringeranno a un lungo giro dell’oca. Comune e Provincia di Como sono al lavoro per collocare lungo il percorso un’apposita segnaletica e come era capitato la primavera scorsa, quando sul cavalcavia vigeva il divieto di attraversamento per i mezzi oltre le 7,5 tonnellate di peso, a fare il resto saranno i vigili che soprattutto nelle ore di punta saranno presenti a monte e valle del cavalcavia per suggerire percorsi alternativi agli automobilisti che malgrado gli avvisi dovessero ignorare i divieti. Villa Saporiti si è impegnata a vigilare sui tempi del cantiere che tutti si augurano rapidi. Molto dipenderà dalle condizioni del meteo, gli operai dovranno consolidare la struttura del ponte che attraversa la ferrovia e alleggerirlo di un secolo di asfaltature approssimative. Diverse tonnellate di rappezzi che una volta tolti consentiranno di alleggerire notevolmente la struttura. Il risultato sarà di riuscire ad aumentare la portata da 19 a 40 tonnellate, abbastanza per tirare avanti ancora un paio d’anni, il tempo necessario per costruire un nuovo cavalcavia.