Carugo (Como), 31 agosto 2017 - Ha un nome l'uomo che due notti fa, il 29 agosto, ha esploso due colpi di pistola contro un giovane marocchino in via Piave. Si tratta di un pluripregiudicato di Carate Brianza, G.F. di 38 anni, arrestato dai carabinieri della Tenenza di Mariano Comense con l'accusa di tentato omicidio.

Una vicenda ancora in parte da chiarire risolta in tempi record dagli uomini dell'Arma che partendo dai bossoli rinvenuti sulla scena del delitto, le testimonianze della vittima e di alcuni residenti, oltre ai segnali dei telefoni cellulari, sono riusciti a ricostruire i particolari di una vicenda sembra avere tutte le caratteristiche di un agguato e addirittura di una tentata esecuzione. Il giovane extracomunitario, contro il quale era stato emesso un decreto di espulsione da parte della Prefettura di Milano, era infatti stato raggiunto da due uomini in sella a un grosso scooter mentre camminava lungo via Piave, all'altezza dell'incrocio con via Diaz. I due dopo averlo affiancato lo hanno bloccato e minacciandolo con una pistola gli hanno chiesto di inginocchiarsi tenendolo sotto tiro. E' solo grazie alla sua prontezza di riflessi e a uno scatto fulmineo se il ragazzo se l'è cavata solo con una ferita a una gamba, dopo che G.F. gli ha esploso almeno due colpi di pistola, prima di allontanarsi a tutta velocità con il suo complice. 

Ad accompagnare il giovane marocchino all'ospedale di Cantù sono stati due conoscenti che abitavano poco distante, i quali lo hanno portato in auto di fronte all'ingresso del Pronto Soccorso e poi abbandonato. E' a questo punto che sono entrati in scena i carabinieri i quali, già nel corso della notte, hanno raccolto la testimonianza della vittima e dato il via all'indagine che nell'arco di neppure quarantottore ha permesso di far scattare le manette ai polsi di G.F. Adesso si cerca il complice dell'uomo, anche lui accusato di tentato omicidio e si sta ricostruendo il movente, che potrebbe essere maturato nell'ambito di un regolamento di conti tra balordi per il controllo delle zone del Canturino e del Marianese legate allo spacco di stupefacente. Da chiarire la posizione della coppia di amici del giovane marocchino presso i quali sembra che il ragazzo, il cui ultimo domicilio noto è a Milano, sembra fosse diretto.