Como, 17 marzo 2017 - Approvato il bilancio consolidato del gruppo Acsm Agam che anche nel 2016 conferma un risultato netto di 11 milioni e 600mila euro, in lieve incremento (+3%) rispetto al 2015. Migliora anche l'indebitamento finanziario che scende a 98 milioni di euro, il 19% in meno rispetto a dodici mesi fa. Un andamento positivo che ha spinto la multi-utility con sede a Monza a prevedere la distribuzione di un dividendo lordo di 5 centesimi per azione entro le prossime settimane.

L’ammontare complessivo dei ricavi delle vendite consolidate del 2016 risulta pari a 204,8 milioni di euro, in flessione rispetto all’esercizio precedente (217,4 milioni di euro nel 2015) per effetto principalmente della riduzione dei prezzi e della riduzione dei volumi di vendita gas e dei prezzi dell’energia elettrica prodotta dagli impianti di cogenerazione e termovalorizzazione. Tale andamento è stato in parte attenuato dall’incremento delle vendite correlato allo sviluppo clienti energia elettrica e dal contribuito positivo delle business unit Ambiente e Reti Gas e Idriche. 

Sul fronte costi, quelli riferiti al personale risultano pari a 19,2 milioni di euro, in flessione rispetto a quanto registrato nel 2015 (19,4 milioni di euro). Nel mese di maggio, è avvenuta l’uscita di 34 dipendenti in seguito al trasferimento ad altro operatore delle concessioni di Como e San Fermo della Battaglia.

Gli altri costi operativi del 2016 risultano pari a 142,4 milioni di euro, in flessione rispetto al 2015 (157,8 milioni di euro) grazie in particolare ai minori costi per acquisto di materie prime per riduzione prezzi e volumi delle commodities e, inoltre, grazie ai risultati del progetto di efficientamento, avviato nel 2015.

La gestione operativa consolidata del 2016 evidenzia un Margine Operativo Lordo ante partite non ricorrenti pari a 43,2 milioni di euro, in incremento rispetto al 2015 (40,1 milioni di euro), in conseguenza principalmente dell’incremento registrato nella business unit Vendita gas ed Energia elettrica grazie allo sviluppo commerciale per l’Energia Elettrica e a ottimizzazioni di portafoglio e di prezzo per il Gas. In miglioramento rispetto al 2015 anche il margine della business unit Ambiente legato ai maggiori quantitativi di rifiuti smaltiti che hanno più che compensato gli impatti della flessione dei prezzi di cessione dell’energia elettrica.

In riduzione il margine della business unit Reti Gas: la plusvalenza correlata al riscatto di assets di una concessione ha compensato solo in parte il citato trasferimento ad altro operatore delle concessioni di Como e San Fermo della Battaglia. Il margine della business unit Teleriscaldamento e Cogenerazione risulta in riduzione rispetto al 2015: in calo i quantitativi di energia elettrica venduta in conseguenza del perdurare della flessione dei prezzi di cessione, che comporta minimizzazione della produzione, e dell’esito negativo della sentenza sui certificati verdi. In crescita i quantitativi di energia termica venduta. In lieve flessione anche il margine operativo lordo della Gestione calore.