Nella città lariana sono state compiute una decina di perquisizioni delle 50 svolte nel corso dell'operazione; a Milano una cittadina ucraina è finita ai domiciliari
Como, 21 febbraio 2012 - Aveva ramificazioni anche in Lombardia la cellula di Hezbollah smascherata e smantellata dalla Digos di Terni. Nel mirino delle forze dell'ordine di sette regioni italiane un'associazione a delinquere internazionale, composta da cittadini turchi che operavano nel settore dei kebab sfruttando manodopera clandestina e utilizzando i proventi per finanziare l'organizzazione terroristica ad Ankara.
L'intera filiera del kebab era una sorta di salvadanaio, periodicamente svuotato dai vertici dell'organizzazione per sostenere la causa curda. L'operazione ha visto impegnate le squadre della Digos di Terni, Roma, L'Aquila, Modena, Milano, Trieste, Como, Venezia, Latina e Viterbo, e ha condotto all'arresto di sei cittadini turchi, ritenuti dagli inquirenti i vertici dell'organizzazione.
Due cittadine di origine ucraina, K.M. di 30 anni 30 e O.L. di 31, responsabili di concorso in reati di favoreggiamento dell'immigrazione clandestina, sono state condotte agli arresti domiciliari nelle loro abitazioni di Terni e Milano. I 30 denunciati sono responsabili a vario titolo di reati che vanno dall'associazione per delinquere, al favoreggiamento dell'immigrazione, al falso documentale. Sono state eseguite in tutto il Centro-Nord circa 50 perquisizioni domiciliari, di cui una decina nella solo Como, nei confronti di cittadini turchi e presso le sedi delle principali associazioni curde.