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Farnesina: "Era sul Titanic" Disperso comasco, c'è una svolta

L'impegno e le ricerche

Il ministero degli Esteri conferma la presenza a bordo dello schignanese

Il nome di Joseph Peduzzi in un registro del Titanic (Cusa)
Il nome di Joseph Peduzzi in un registro del Titanic (Cusa)

Schignano, 18 febbraio 2012 - Anche la Farnesina, sede del ministero degli Esteri, si è attivata per ricostruire gli ultimi drammatici istanti di vita del passeggero di terza classe Giuseppe Peduzzi, 24 anni, morto nel naufragio del Titanic, di cui tra 58 giorni ricorre il centenario. L’obiettivo è restituire al giovane schignanese un’identità e quel volto che anni fa è stato strappato dalla lapide nel piccolo cimitero intelvese. In una lettera inviata l’altroieri al senatore lariano Alessio Butti, che si è interessato alla vicenda, il ministero rivela che «l’ambasciata e il consolato generale a Londra, i cui archivi furono purtroppo distrutti da un incendio nel 1980, si sono subito attivati per approfondire il caso».

«Dalle ricerce effettuate - scrive la Farnesina nella nota ufficiale inviata al senatore Butti - trova conferma la circostanza che il signor Peduzzi si trovasse a bordo del Titanic in occasione della tragica traversata del 1912». Il suo nome risulta dalla lista ufficiale passeggeri custodita presso gli Archivi di Stato britannici. «Nelle medesima lista - scrive ancora la Farnesina - si è imbarcato a Southampton il 10 aprile 1912, con il biglietto di terza classe numero 2817». Il nome Joseph Peduzzi compare anche negli archivi del Municipio di Southampton. Numeri e date che coincidono con quelle in possesso dei familiari. La lettera del ministero degli Esteri entra così a far parte del corposo faldone che il Comune di Schignano sta raccogliendo in vista del 15 aprile, data in cui la piccola comunità intelvese ricorderà la sfortunato concittadino.

La macchina organizzativa - affidata a un comitato di cui fanno parte l’assessore Cesare Beretta, il consigliere Virginia Sini e Pompeo Peduzzi, origini e cognome schignanese - è in moto da giorni e ha trovato un supporto fondamentale nei documenti e nelle sterminate conoscenze sulla vicenda Titanic di Claudio Bossi, tra i massimi esperti internazionali di quello che ancora oggi è ricordato come il disastro navale più famoso della storia. Claudio Bossi il 15 aprile sarà a Schignano. La signora Gianna Peduzzi e il nipote Roberto Bagnis, discendenti di Giuseppe Peduzzi, seguono con attenzione le ricerche storiche intraprese dal Comitato.<WC> «L’obiettivo è arrivare a ridare un volto a questo ragazzo che a 24 anni si imbarcò sul Titanic inseguendo il sogno di una vita migliore», affermano perentori Cesare Beretta e Virginia Sini.
 

di Marco Palumbo

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