31 i candidati alla benemerenza. I vari commissari hanno stabilito di comune accordo di non assegnare questo riconoscimento civico a persone decedute
Como, 1 febbraio 2012 - Ancora una fumata nera per l'assegnazione dell'Abbondino d'oro 2011, la civica benemerenza che premia il cittadino o i cittadini che si sono particolarmente distinti in città, in Italia e nel mondo portando lustro alla città di Como. Anche nel corso della Commissione specifica convocata per ieri pomeriggio non si è riusciti a trovare nessun nome tra i 31 candidati tra vivi e deceduti di recente. Dibattito lunghissimo, quindi, sulle scelte, che si è concluso con l'ennesimo rinvio alla prossima settimana, probabilmente a martedì 7 febbraio.
L'unica cosa che è stata deliberata, o meglio è stata concordata tra i vari commissari, è il fatto che non verranno assegnati Abbondini d'oro a persone decedute. Tant'è vero che il presidente del Consiglio comunale Mario Pastore, facendo presente una dichiarazione dei giorni scorsi del collega di gruppo Pasquale Buono, ha dichiarato che «si potrebbe fare come per monsignor Alessandro Maggiolini, ovvero dedicare un percorso, una zona, un'area, un viale, al professor Giorgio Luraschi, che è uno di quelli che hanno avuto maggiori segnalazioni. Ad esempio gli si potrebbe dedicare, anche con l'apposizione di una lapide, il passaggio tra l'ex-zoo e la vecchia sede della facoltà di Giur isprudenza, ovvero quella di viale Cavallotti. Secondo me potrebbe essere una soluzione ottimale per ricordare, anche senza l'Abbondino d'oro, un personaggio che ha dato tantissimo alla comuità comasca».
Numerose, ieri, nel corso della commissione, le indicazioni fatte senza che si raggiungesse l'unanimità. Pastore ha proposto Zambrotta e il ministro Passera; Pierangelo Gervasoni (Pdl) ha proposto Alessandro Sallusti; Donato Supino (Prc) e Vincenzo Sapere (Gruppo misto socialista) hanno scelto Luciano Forni; Francesco Pettignano (Pdl) il Banco di Solidarietà; altri altre candidature. Insomma non si è riusciti a trovare la quadra.
di Maurizio Magnoni